Il Napoli torna a galla dopo tre scivoloni di fila che hanno complicato l'approccio di Max Allegri, mentre la Juventus cade a Reggio Emilia contro il Sassuolo, 3-2 con tutte le reti nella ripresa. La doppiette di Zhegrova non basta ai bianconeri che dopo aver recuperato due volte (a segno Esposito e Bowie per i padroni di casa), soccombono al gol dell'ex Adzic. La Juventus resta così a 7 punti, in compagnia di Como, Frosinone e Sassuolo.
Il Napoli, dopo un primo tempo stentato prende le misure del Bologna e passa con un gol di Lobotka su assist del giovane Favasoli. I partenopei con difficoltà si sbloccano e ripartono all'inseguimento della testa, mentre il Bologna rimane mestamente al penultimo posto. Per Tedesco comincia a farsi dura. Vede la partita dalla tribuna per squalifica e mastica amaro: con un punto in quattro gare se il Bologna non si sblocca presto rischia la panchina.
Un quadro esauriente della nuova classifica si avrà solo domani quando Roma e Inter cercheranno di proseguire il loro percorso netto scavalcando la Lazio per presentarsi a punteggio pieno al big match del 19 settembre all'Olimpico che dara' una prima fotografia attendibile della stagione prima del lungo stop di tre settimane per gli impegni delle nazionali. Intanto il Lecce conquista tre punti preziosi lasciando il Monza al penultimo posto.
Nel clou del sabato il Milan ondivago di Amorin frena all'Olimpico dopo avere rischiato un tracollo. La Lazio si conferma formazione competitiva con un primo tempo scoppiettante in cui travolge i rossoneri, messi male in campo e con una fase difensiva approssimativa. Poi il tecnico portoghese torna sui suoi passi, utilizza bene la sua rosa ricca mentre Gattuso si deve arrangiare senza poter migliorare con la panchina. Due perle dello strapagato Moreira riequilibrano il match lasciando un punto interrogativo sulle potenzialità del Milan. Esame di maturità superato per la Lazio, che continua a non poter ricevere il calore del pubblico per la lotta dei tifosi contro Lotito.
Sono due le sorprese del campionato, Cagliari e Frosinone, ampiamente al di sopra della media preventivata. I sardi fanno la festa all'Atalanta, che non gioca male ma si perde nelle fasi importanti raddoppiando la flessione cominciata nel finale dell'Olimpico. Pisacane sfrutta la verve di Mendy, la qualita' di Romano, centrocampista di cui la Roma si e' privata un po' affrettamente e che esordira' con l'Italia di Mancini. I tre punti arrivano col rigore trasformato con freddezza da Daniel Maldini, che poi ha festeggiato a Milano nella notte ed e' finito in ospedale per un incidente in cui e' risultato positivo all'etilometro. Il Cagliari ha un punto in meno della Lazio, uno in piu' del Milan, e due piu' del Frosinone che dopo le vittorie su Fiorentina e Venezia mette paura anche al Genoa che rimedia alla distanza con Vasquez salvando per il momento la panchina di De Rossi.
In zona retrocessione resta a zero punti solo il Venezia travolto dalla rinascita della Fiorentina: Vanoli esordisce in grade stile sfruttando la vena di Mastantuono che segna tre dei quattro gol che affossano i veneti che non traggono giovamento dai costosi acquisti inseriti nella rosa. Il Genoa divide l'ultimo posto (a parità di partite), oltre che col Bologna, anche con il Monza di Juric che continua a deludere. I brianzoli vengono superati dal Lecce in una gara scoppiettante con quattro gol in 22'. Brilla Coulibaly con una doppietta approfittando di una difesa del Monza insufficiente. Nella ripresa pero' Falcone, fino allora perfetto, regala il 2-3 agli ospiti e alla fine il Lecce di Di Francesco deve stringere i denti per portare a casa i tre punti meritati.
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