I segreti dell'Ortolano, il celebre
dipinto di Giuseppe Arcimboldo (1526-1593) conservato nella
Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, saranno
svelati grazie alla collaborazione tra il Museo e Humanitas
University, dove l'opera è stata sottoposta a una speciale
Tomografia computerizzata, condotta dal team di Andrea Laghi,
professore di Humanitas University e direttore del Dipartimento
di Diagnostica dell'Irccs Istituto Clinico Humanitas.
"Obiettivo delle indagini scientifiche - afferma Mario
Marubbi, conservatore Pinacoteca Ala Ponzone - sarà determinare
la procedura tecnico-esecutiva impiegata nella realizzazione
dell'opera, al fine di verificare l'ipotesi che L'Ortolano
costituisca la prima testa composita realizzata dall'Arcimboldo.
Dagli esami, si conta anche di risolvere le domande relative
all'attuale stratificazione del supporto, riconducibile a
pregressi interventi conservativi, analizzare la tavolozza e
determinare la natura dei materiali impiegati dal pittore".
"L'esame è una Tac a conteggio di fotoni (Photon-Counting
CT), in grado di tradurre in segnale elettrico l'energia dei
singoli fotoni che raggiungono il rivelatore dopo aver
interagito con i tessuti: In questo caso, con gli strati
pittorici e la tavola. Caratteristica del macchinario è la
capacità di arrivare a una risoluzione ad altissima precisione.
Questo ha consentito di acquisire immagini della stratificazione
dell'opera, con spessore di un quinto di millimetro" spiega
Laghi. Il macchinario si trova nel Proton Building dell'Irccs
Istituto Clinico Humanitas, inaugurato quest'anno nell'ambito
delle celebrazioni del trentennale dell'ospedale.
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