Mercati azionari del Vecchio

continente sempre in calo, con gli operatori che guardano al

rialzo del prezzo del petrolio e attendono anche i dati

macroeconomici del primo pomeriggio dagli Stati Uniti, tra i

quali il report settimanale Adp sull'occupazione.

In questo contesto la Borsa peggiore resta di qualche

frazione quella di Milano, che si muove su perdite poco

inferiori al punto percentuale, seguita da Londra in calo dello

0,8% e da Parigi che cede lo 0,7%.

In un clima nervoso in Piazza Affari restano deboli le

banche, con Unicredit in calo del 2,3%, Bper di due punti

percentuali e Mediolanum dell'1,6%. In calo anche Stellantis

(-1,4%) dopo una partenza sulla parità, in rialzo con il prezzo

del petrolio Eni (+0,6%), Saipem che cresce di circa un punto

percentuale e Tenaris (+1,7%).

Nel settore energia il greggio continua la sua corsa e a New

York sale del 2,2% a 193,6 dollari al barile, mentre il gas

frena leggermente e cede lo 0,8% a quota 81,7 euro al

Megawattora.

Ancora in tensione i titoli di Stato europei: lo spread tra

Btp e Bund tedeschi a 10 anni si muove sugli 89 punti base, con

il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,45%. In rialzo anche

il tasso del titoli di Berlino e Parigi, che salgono

rispettivamente al 3,55% e al 4,53%.

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