Oltre 500 alunne e alunni dai tre
ai 14 anni, in cinque regioni, hanno letto a scuola le biografie
di donne che hanno lasciato un segno nella scienza, nell'arte e
nella storia: icone planetarie come Frida Kahlo e Marie Curie,
ma anche personaggi come la pioniera del ciclismo Alfonsina
Strada e l'architetta Zaha Hadid. È il cuore di Bibi, il
progetto di ricerca dell'Università di Padova che ha l'obiettivo
di verificare quanto la letteratura d'infanzia possa contribuire
alla promozione della parità di genere e a formare nuove
generazioni più libere di immaginare il proprio futuro, oltre
gli stereotipi.
"Non volevamo semplicemente proporre alle bambine e ai
bambini nuove figure femminili da ammirare, né tantomeno eroine
eccezionali da prendere a modello - spiega Marnie Campagnaro,
responsabile scientifica del progetto -. Al contrario, volevamo
capire se le loro storie, con le difficoltà, i fallimenti, gli
errori e le scelte di vita che le attraversano, potessero
ampliare il modo di immaginare se stessi e gli altri".
I risultati saranno presentati da giovedì 29 a sabato 31 al
Bibi International Research and Partnership Forum. Il progetto
biennale, avviato nel 2025 col contributo del Dipartimento per
le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri,
ha selezionato oltre 300 titoli dai cataloghi dell'editoria per
ragazzi e li ha sperimentati in classe con 25 docenti in Veneto,
Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Abruzzo.
Spin off del progetto saranno tre pubblicazioni della casa
editrice Settenove, la prima delle quali sarà presentata in
anteprima a Padova durante il Forum sabato 31 ottobre alle 12,30
e uscirà in libreria il 20 novembre: "Costellazioni. Piccolo
manuale a/r/tografico" di Marnie Campagnaro e Sara Donati, un
cofanetto composto da biografie illustrate in carte visive,
domande aperte e strumenti di connessione.
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