Dopo essere stato ferito nell'incendio di Crans-Montana, si è allontanato dalla Svizzera subito dopo la tragedia. Ora, a distanza di otto mesi, Gaetan Thomas, ventinovenne barista francese del Constellation, diventa il testimone chiave dell'inchiesta e squarcia il velo di quello che definisce un clima "intimidatorio" generato dai coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar andato a fuoco il primo gennaio.
Parla per la prima volta agli investigatori, in un'audizione organizzata a Tolone (Francia), nell'ambito di una rogatoria internazionale, chiesta dalla procura del Cantone del Vallese che indaga sulla strage in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. La sua voce si aggiunge a quelle degli altri sopravvissuti. Tra queste quella di Sofia Donadio, la studentessa del liceo Virgilio di Milano, ferita a Capodanno e tornata da poco a scuola. A 'Lombardia Nera', la trasmissione di Antenna3, ha raccontato i suoi drammatici ricordi: "Il colore di quelle fiamme non me lo scorderò mai. Si sono sparse in pochissimi secondi per tutto il soffitto: non si respirava".
Mentre Sofia è stata ricoverata in Svizzera e successivamente trasferita all'ospedale Niguarda di Milano, Gaetan si è invece rifugiato nella sua Saint-Julien-de-Peyrolas, paese occitano nel sud della Francia, lasciandosi alle spalle l'inferno.
Non è scappato, ma il clima creatosi a Crans-Montana lo ha spinto ad allontanarsi: "I Moretti dirigevano tutti nel locale, un carattere abbastanza intimidatorio, c'era un ambiente particolare", racconta il suo legale Laurent Jourdaa, intervistato dalla televisione francese Bfm. Assunto solo un mese prima del dramma, Gaetan è uno dei testi più importanti di quella serata, ma non solo. È stato lui infatti il 13 dicembre a realizzare il video, inviato al suo capo, con cui aveva documentato i lavori di ripristino della spugna che si staccava dal soffitto. "Fammi sapere se va bene. Dimmi se cade o no; se cade, purtroppo bisognerà lasciarle", si sente nell'audio inviatogli da Jacques Moretti, conservato tra gli atti dell'inchiesta.
Gaetan, in servizio a Capodanno nel piano rialzato del locale, "è il testimone numero uno perché è lui che, qualche giorno prima del dramma, ha realizzato il video dove si vede distintamente il signor Moretti preoccuparsi in maniera assai disinvolta della sicurezza e in particolare della schiuma acustica che cadeva dal soffitto", aggiunge Jean-Claude Guidicelli, l'altro legale del giovane. Gaetan compare, con una camicia bordeaux indossata quella notte, anche nelle immagini di video sorveglianza interne al locale, nei minuti che hanno preceduto le fiamme. Un filmato che ha alimentato un mistero - non ancora risolto - sulle responsabilità della chiusura con un chiavistello della porta di sicurezza, che il barista francese sembrerebbe aver aperto "mettendosi sulla punta dei piedi" per fare entrare un amico. Anche su questo punto i gestori del Constellation saranno nuovamente interrogati dalla procura del Cantone del Vallese a inizio novembre. Nell'inchiesta sulla tragedia sono indagate 17 persone, tra cui il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, e diversi politici e funzionari comunali.
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