Ha preannunciato, attraverso i suoi

legali, la necessità di ascoltare anche Andrea Sempio come

testimone in aula a Milano, Massimo Lovati, l'ex legale del

38enne indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.

L'avvocato, infatti, è imputato per "dichiarazioni gravemente

diffamatorie" nei confronti "dello studio Giarda", che aveva

difeso Alberto Stasi nei processi sull'omicidio di Chiara Poggi.

Il giudice della terza penale, Gianluca De Rosa, però, al

momento ha rigettato quell'istanza dei legali di Lovati,

assistito dagli avvocati dello studio Gallo. Lovati è finito a

processo perché in una conferenza stampa del 13 marzo 2025,

quando ancora rappresentava Sempio nella nuova inchiesta pavese,

stando all'imputazione, aveva detto davanti ai cronisti che la

prima inchiesta a carico di Sempio del 2016-2017 era il

"risultato di una macchinazione orchestrata dalla difesa dello

studio Giarda" e aveva parlato pure di una "manipolazione

organizzata dagli investigatori dello Studio" per il prelievo

del Dna al commesso. Nel processo sono parti civili gli avvocati

Enrico e Fabio Giarda, figli del professor Angelo Giarda morto

nel 2021.

Il giudice, ammettendo gran parte delle prove e dei documenti

richiesti dalle parti, ha deciso di sfoltire la lista dei

testimoni depositata dalla difesa di Lovati, soprattutto il

numero di coloro che hanno lavorato per l'agenzia investigativa

Skp che condusse indagini difensive per conto dei legali di

Stasi all'epoca. Saranno ascoltati anche gli allora consulenti

della difesa Stasi, Fabbri e Linarello, mentre il giudice si è

riservato sull'ammissione della testimonianza di una persona

che, secondo la difesa di Lovati, sarebbe "teste oculare" del

prelievo di Dna a Sempio più di dieci anni fa.

La difesa di Lovati aveva fatto presente che all'esito

dell'esame dei testi poteva esserci la necessità di ascoltare

pure Sempio, ma il Tribunale ha rigettato l'istanza. Il processo

prosegue il 9 novembre per sentire le due parti civili, gli

avvocati Fabio e Enrico Giarda.

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