Residenti del quartiere Falsomiele di Palermo si sono scagliati la scorsa sera contro i poliziotti che volevano bloccare tre motociclisti in sella a moto di grossa cilindrata senza targa in gara tra loro. Gli agenti avevano intimato l'alt non rispettato ed è nato un inseguimento. Vicino largo dei Pinguini sei agenti su tre volanti sono stati accerchiati e le auto sono state colpite da un lancio di pietre per proteggere la fuga dei motociclisti. Alcuni agenti sono rimasti feriti. Due aggressori sarebbero stati individuati e bloccati in un magazzino. Altri residenti sono scesi in strada assaltando la polizia. Una decina le volanti arrivate in soccorso, supportate dai carabinieri. Sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola in aria per disperdere la folla minacciosa.
"Una delle tantissime aggressioni che subiamo, ma quello che lascia davvero amareggiati, delusi e rattristati e stato vedere che moltissimi cittadini di quel quartiere si sono scagliati contro le Volanti della polizia. Sono stati loro ad ostacolare i poliziotti. Ed è bene sapere che hanno lanciato di tutto contro i nostri ragazzi: pali di ferro, tavoli, sedie, pietre e uno di loro brandiva addirittura un'arma. Uno scenario che non può rappresentare la nostra realtà lavorativa, in un paese democratico come il nostro, giacché tali scene evocano una vera e propria guerriglia civile, un attacco al cuore dello Stato democratico per affermare l'antistato sulla nostra civile convivenza". Così in una nota Felice Romano, Segretario Generale del sindacato di polizia Siulp.
"Una devastazione scatenata, ripeto, dai cittadini e non dai malviventi e i colleghi alla fine hanno dovuto sparare alcuni colpi in aria per tentare di frenare tale a guerriglia - aggiunge -. E' arrivato il momento di fermarsi perchè questa è oramai diventata una triste costante in alcune zone: quella cioè di cittadini che si lanciano a difesa dei malviventi. Ecco perché chiediamo al Ministro dell'Interno e al Capo della Polizia di varare dei piani di intervento che non consentano più connivenze a tutela di chi delinque".
"I sassi lanciati questa notte contro gli agenti sono sassi contro lo Stato". Lo dice il segretario generale aggiunto del sindacao di polizia Sap, Giuseppe Coco secondo cui "è di sette poliziotti feriti e due volanti distrutte il bilancio della sassaiola partita dai residenti contro le forze dell'ordine per impedire il fermo di alcuni cittadini in fuga su uno scooter dopo non essersi fermati all'alt delle autorità". "Hanno tirato di tutto contro la pattuglia - prosegue Coco - ma i sassi contro i colleghi sono sassi contro lo Stato, sono il frutto di un senso di impunità che si sta sviluppando in una fetta della popolazione che non riconosce più chi cerca di garantire la sicurezza e una convivenza civile. La violenta aggressione di questa notte contro Polizia e Carabinieri domani può essere contro un medico o un insegnante, contro chiunque lavori per il bene della società, della democrazia e della libertà di questo Paese".
Sono otto gli agenti di polizia che sono finiti in ospedale feriti dopo la sassaiola a Falsomiele a Palermo la scorsa notte. Quattro poliziotti hanno avuto una prognosi di sette giorni e altri quattro di cinque. Due le volanti molto danneggiate, altre hanno avuto qualche danno e dopo le riparazioni potranno tornare in strada. Tutto è iniziato in via dell'Airone. Qui gli agenti hanno intimato l'alt a tre uomini a bordo di motociclette. Uno di loro guidava senza patente. Tra l'altro era stato già trovato senza patente a bordo di una moto. E' nato un inseguimento. Uno dei tre è riuscito a fuggire. Due - un giovane di 27 anni e un uomo di 52 anni - sono stati bloccati nei pressi di un casolare. Qui sarebbe stata trovata droga, hashish e cocaina, una scacciacani e dei soldi.
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