Proseguono senza sosta le ricerche nel Canale Tessera ma ancora nessuna traccia di Gabriella Querino, la 26enne dispersa da sabato mattina nelle acque della laguna di Venezia dopo il violento scontro tra il barchino sul quale viaggiava insieme al marito e un taxi acqueo. Nelle operazioni sono impegnati i sommozzatori dei vigili del fuoco, che stanno scandagliando la zona anche con un’imbarcazione arrivata dal comando di Padova e dotata di ecoscandaglio. Intanto il tassista è stato iscritto per omicidio nautico.
Ricerche dall’alto
Dall’alto l’elicottero Drago del reparto volo di Venezia sorvola il canale e le aree circostanti alla ricerca di qualsiasi elemento che possa consentire di individuare la giovane. Per alcune ore la circolazione nel Canale Tessera, particolarmente trafficato perché utilizzato anche per i collegamenti con l’aeroporto di Venezia, è stata interrotta per agevolare le operazioni. La navigazione è stata poi riaperta su un solo senso di marcia.
Lo scontro all’alba di sabato
L’incidente è avvenuto prima dell’alba di sabato 12 settembre. Gabriella Querino si trovava a bordo del barchino insieme al marito Sean Michieli, pescatore di vongole di 25 anni originario di Burano, quando l'imbarcazione si è scontrata con un taxi acqueo. Dopo l’impatto il barchino è affondato. Michieli era stato recuperato e trasportato in condizioni gravissime all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove era stato sottoposto alle cure dei medici. Domenica 13 settembre è stata dichiarata la sua morte. Della moglie, invece, da quel momento non si hanno più notizie.
Autopsia sul corpo di Michieli
Parallelamente alle ricerche della 26enne procede l’inchiesta della procura di Venezia, che dovrà ricostruire l'esatta dinamica dello scontro. Sul corpo di Sean Michieli sarà eseguita l’autopsia, disposta per acquisire ulteriori elementi utili alle indagini. Il fascicolo è affidato alla pm Daniela Moroni. Il conducente del taxi acqueo coinvolto nell’incidente è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito del procedimento aperto per omicidio nautico. Le eventuali responsabilità restano naturalmente da accertare.
I rilievi sul barchino affondato
Gli inquirenti hanno disposto accertamenti tecnici anche sul barchino affondato, affidandoli ai periti incaricati dalla procura. L’obiettivo è ricostruire nel dettaglio i secondi che hanno preceduto lo schianto. Dai rilievi si cercherà in particolare di stabilire a quale velocità procedessero le due imbarcazioni, quale fosse il loro senso di marcia e come sia avvenuto l’impatto. Mentre gli accertamenti giudiziari cercano di fare luce sulle cause dell’incidente costato la vita a Sean Michieli, l’attenzione resta concentrata sulle acque del Canale Tessera: la priorità è trovare Gabriella Querino, dispersa ormai da tre giorni.






