Tre morti sul lavoro in tre diversi incidente oggi, a Firenze, Cagliari e Scerni, nel Chietino, dove a perdere la vita è stato un 23enne. Le altre due vittime avevano 31 e 61 anni. Nel capoluogo toscano l'incidente è avvenuto nell'area del cantiere per la costruzione della stazione dell'AV, progettata da Norman Foster, in via Circondaria. A perdere la vita Ayoub Abourabil, gruista di origine marocchina, sposato e residente a Firenze, dipendente del Consorzio Florentia (partecipato da Fs Rail Construction e Saipem), descritto come un operaio esperto e iscritto alla Cisl.
Stando a una prima ricostruzione il 31enne si sarebbe trovato sul rimorchio di un mezzo quando sarebbe stato travolto da una pesante trave in metallo che durante una manovra si sarebbe sganciata. Sotto choc altri tre operai, portati poi in ospedale. I sindacati fiorentini hanno proclamato un'ora di sciopero del settore edile il 19 ottobre, cordoglio è stato espresso da Rfi, Consorzio Florentia, dalla sindaca Sara Funaro e dal governatore Eugenio Giani, entrambi recatisi al cantiere dove è corso un fratello della vittima e dove ha effettuato un sopralluogo il pm Alessandro Moffa che coordina gli accertamenti di polizia e ispettorato del lavoro. Sul posto anche i vigili del fuoco.
"Non possiamo continuare a versare lacrime per una piaga, quella delle morti sul lavoro, che sembra insanabile. Il lavoro deve dare vita, mai la morte", le parole dell'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli. In Sardegna la vittima è Carlo Spiga, 61 anni autotrasportatore di Monastir, schiacciato da alcuni giganteschi tubi metallici caduti dal suo semirimorchio. La tragedia è avvenuta poco dopo le 7 all'interno del Porto Canale, nell'area in cui opera Grendi. L'esatta dinamica dell'infortunio non è ancora del tutto chiara, specialisti dello Spresal e carabinieri, stanno ancora lavorando.
Da quanto si apprende si stavano ultimando le operazioni di carico di alcune gigantesche tubature che sarebbero servite probabilmente per oleodotti. I tubi erano stati caricati con una gru a bordo del semirimorchio del 61enne. Un'operazione fatta probabilmente altre volte. L'autotrasportatore stava finendo di sistemare i tubi quando si sarebbe registrato un cedimento o una rottura delle cinghie che bloccavano il carico. Alcuni dei tubi sono precipitati dall'alto, schiacciando il 61enne. Immediata la richiesta di soccorsi ma i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Nella stessa area due anni fa si era registrato un altro infortunio mortale: un operaio era stato schiacciato da un mezzo che movimentava le merci. Sconvolta anche la comunità di Scerni, nel Chietino dove a perso la vita un operaio di 23 anni. Il giovane stava pulendo le cisterne all'interno della cantina sociale San Panfilo utilizzando un macchinario quando è avvenuto l'infortunio che lo ha ucciso.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e 118, ma per l'operaio non c'è stato nulla da fare. In questa giornata infausta un altro grave incidente sul lavoro si è verificato attorno alle 11:30, in un cantiere edile a Lana, in Alto Adige. Durante i lavori di preparazione per la colata di un solaio, la struttura ha improvvisamente ceduto da un'altezza di circa dieci metri, travolgendo gli operai al lavoro. Il bilancio dell'incidente è di cinque persone coinvolte: due feriti versano in condizioni gravi, mentre altri tre hanno riportato lesioni di media entità. E nel tragico bilancio di questa giornata di incidenti sul lavoro si aggiunge anche quello avvenuto a Bagnoli. Qui un operaio edile è rimasto ferito gravemente mentre lavorava alla ristrutturazione della facciata di un palazzo.
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