"Ricevere la Stella d'Oro del CONI è

un onore e un riconoscimento che non sento solo mio ma

appartiene alle donne e agli uomini di Sport e Salute, che ogni

giorno lavorano perché lo sport arrivi dove serve, nelle scuole,

nei quartieri, nelle periferie, sotto casa degli italiani. Senza

la loro passione e la loro competenza, nulla di quello che è

stato fatto sarebbe stato possibile". Lo ha detto il presidente

di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, commentando il

riconoscimento consegnato durante il Consiglio Nazionale del

Coni.

"Per me ha un valore speciale, perché arriva dal mondo dello

sport con il quale in questi anni abbiamo costruito un rapporto

sempre più solido, fatto di confronto vero e di fiducia

reciproca - ha aggiunto -. Coni e Sport e Salute hanno compiti

diversi ma una missione comune e il sistema sportivo italiano

funziona davvero quando ognuno fa la sua parte dentro un disegno

condiviso". Mezzaroma ha poi proseguito: "Per questo ringrazio

il presidente Buonfiglio, la Giunta e tutto il Consiglio

nazionale. Se oggi il modello italiano vince è perché lavora

come sistema unico: il Coni, il Cip, Sport e Salute e tutti gli

organismi sportivi, insieme con il Governo, che ringrazio per la

fiducia e il costante supporto, il Parlamento, le Regioni e i

Comuni, la scuola, l'università, la sanità e le imprese. Penso

anche ai dirigenti, ai tecnici e ai volontari che costituiscono

lo sport di base e che, lontano dai riflettori, offrono a un

ragazzo un posto sicuro dove crescere, imparare a rispettare gli

altri e a non arrendersi alla prima sconfitta. Le nostre

eccellenze sportive sono il volto più credibile di questo

sistema e il nostro compito è far sì che il loro successo

alimenti tutta la filiera, dalla base al vertice, e torni ai

territori da cui arrivano".

Mezzaroma si è poi soffermato sullo sport come "una delle

forze più concrete che abbiamo per tenere unito il Paese, far

crescere i giovani e prenderci cura della salute delle persone".

"Ma ha bisogno di un intero sistema che lavori all'unisono

perché è questo che permette ad un bambino di trovare uno spazio

dove giocare, ad un cittadino di migliorare e preservare la

propria salute, ad un impianto di diventare un presidio per il

territorio - ha concluso -. Continueremo su questa strada

insieme al CONI e a tutte le componenti del mondo sportivo, con

lo stesso impegno di sempre e la voglia di fare ancora di più e

meglio".

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