Le operazioni a difesa del

cittadino e del territorio, ma anche il volto umano dei

carabinieri sono gli elementi portanti dell'ultima stagione di

'Avamposti: la radiomobile', la docuserie firmata da Claudio

Camarca, prodotta da Clipper Media per Warner Bros. L'ultima

stagione andrà in onda da domenica 13 settembre, alle ore 21.15,

su DMAX, canale 52 del digitale terrestre, Tivusat canale 28. La

serie è anche disponibile on demand su Discovery+.

'Avamposti' racconta in presa diretta il lavoro quotidiano del

Nucleo radiomobile dei carabinieri, offrendo al pubblico un

accesso alle attività degli uomini e delle donne dell'Arma

impegnati ogni giorno sulle strade di Milano, Roma, Napoli e

Bari. La nuova stagione presenta puntate più monografiche e

incentrate su tematiche specifiche tra cui, ad esempio, la

sicurezza stradale, la catena dello spaccio, la

microcriminalità. "Raccontare il lavoro e la passione dei

carabinieri è necessario e doveroso - ha detto il regista

Camarca - soprattutto per i ragazzi che sono impegnati h24 a

difendere la nostra vita quotidiana. E' giusto raccontare,

spiegare e illustrare l'attività di uomini che per un

giuramento, e per onorarlo, sono sempre in giro per difendere

noi".

Attraverso immagini raccolte durante i reali interventi

operativi, la serie segue da vicino l'attività dei carabinieri.

Con uno stile diretto e immersivo, 'Avamposti: la radiomobile'

entra all'interno delle autoradio per mostrare non solo la

complessità del lavoro operativo, ma anche il lato umano di chi

prende decisioni rapide in contesti spesso imprevedibili. Ad

arricchire il racconto, le testimonianze dei protagonisti e il

contributo di magistrati e procuratori che offrono una lettura

più ampia dei fenomeni affrontati sul campo.

"Quando un cittadino ci chiede assistenza e si rivolge a noi -

ha spiegato il comandante generale dell'Arma, generale di Corpo

d'armata, Salvatore Luongo - è una grandissima responsabilità

perché si affida a noi. Oggi dobbiamo riuscire a battere la

percezione di insicurezza, dalla nostra abbiamo la forza dei

valori e degli ideali che sono uno scudo a cui tutti possono

fare riferimento". Una docuserie che non è un racconto

celebrativo, istituzionale. "Il pubblico ha apprezzato il nostro

modo di mostrare il reale - ha evidenziato Eleonora Mambriani,

director programming Warner Bros Discovery - il pubblico vuole

capire come accadono le cose e questa serie gliene dà

l'occasione e l'opportunità".

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