A poco più di tre anni dalla strage sui binari della stazione di Brandizzo, nel Torinese, si apre domani alle 10 a Ivrea il processo che dovrà fare luce sulla morte di Kevin Laganà, 22 anni, Michael Zanera (34), Giuseppe Sorvillo (43), Saverio Giuseppe Lombardo (53) e Giuseppe Aversa (49), i cinque operai della Sigifer travolti da un treno in transito mentre si apprestavano a eseguire dei lavori di manutenzione sui binari. Era il 30 agosto 2023. Le indagini della procura di Ivrea, coordinate dalla procuratrice capo Gabriella Viglione insieme alle pm Valentina Bossi e Giulia Nicodemi, sono state lunghe e meticolose: 24 gli indagati, 21 persone fisiche e tre società. C'è Giampiero Strisciuglio, ex amministratore delegato di Rfi e oggi al vertice del Gruppo Fs. Le società coinvolte nell'inchiesta sono invece Sigifer, Costruzioni Linee Ferroviarie, che aveva ricevuto l'appalto, e Rfi, che lo aveva commissionato. Gli indagati si presenteranno di fronte al gup di Ivrea, Mauro Cantone, per rispondere a vario titolo di omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, oltre alle contestazioni legate alle normative inerenti la sicurezza sul lavoro. L'udienza preliminare di domani servirà anche a discutere le costituzioni delle parti civili. Hanno già annunciato la loro presenza nel procedimento il Comune di Brandizzo, l'associazione Sicurezza e Lavoro, la Fillea e la Filt Cgil, oltre alla Uil. Non sarà un processo semplice: per la mole di atti al vaglio delle parti, innanzitutto, ma anche per la gestione logistica delle udienze, in virtù dell'ormai cronica carenza di spazi del tribunale di Ivrea. Per contenere avvocati, imputati e le più di 30 persone offese che hanno diritto a costituirsi parte civile, il tribunale ha videocollegato due aule, in attesa che partano i lavori per una nuova maxi aula da 100 posti che, probabilmente, non sarà pronta prima della primavera del 2027. Il giudice, l'accusa, gli avvocati e gli imputati si sistemeranno nell'aula blu, video collegata con quella dove solitamente si celebrano i processi in Corte d'Assise e che ospiterà invece le persone offese e i loro legali. L'ufficio di presidenza ha fatto sapere che domani l'ingresso principale del palazzo di giustizia sarà dedicato solamente all'afflusso delle persone interessate all'udienza di Brandizzo. Il percorso transennato usato di norma per l'uscita sarà utilizzato per l'ingresso dell'utenza ordinaria. In prossimità dell'orario di udienza, avverte, "si potrebbero formare code non solo all'ingresso del Tribunale, ma anche nelle strade limitrofe".
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