"Chiunque spacchi un negozio e rubi
compie un reato e noi siamo per la legalità, siamo per le
manifestazioni a viso scoperto". Lo ha affermato il segretario
generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo
all'assemblea pubblica organizzata all'ospedale Cardinal Massaja
di Asti, dopo le mobilitazioni giovanili di questi giorni.
"Dobbiamo capire che cosa sta succedendo: vedo che ci si
focalizza sui danni e sulle violenze senza andare a fondo della
questione - ha proseguito il leader sindacale -. Quando sono
andato a lavorare io il precariato non esisteva, avevo un
contratto regolare e potevo manifestare e scioperare, diritti
per cui avevano lottato i miei padri e i miei nonni".
Secondo Landini, "a questi ragazzi i diritti che avevo io
alla loro età sono negati ed è per questo che tocca a noi
scendere in piazza, nella legalità e pacificamente, per tornare
ad ottenerli". In quest'ottica si inserisce lo sciopero generale
indetto dalla Cgil per il 20 novembre, data in cui "è stata
indetta una mobilitazione generale degli studenti a livello
europeo". Domani invece il segretario della Cgil non parteciperà
al corteo di Milano per un precedente impegno a Roma.
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