Sono stati rimossi i presìdi sulla
Strada statale 106 nelle località di Passovecchio e Sant'Anna di
Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. La carreggiata è stata
completamente liberata dai mezzi pesanti che da giorni
stazionavano ai lati. I mezzi di trasporto, che dal 16 ottobre
erano fermi, hanno ripreso a viaggiare regolarmente già dalla
giornata di ieri per rifornire di merci gli esercizi
commerciali. Sulle rotatorie restano posizionati alcuni
trattori, lasciati come presidio simbolico di un'agitazione al
momento solo sospesa. L'allentamento della morsa fa seguito
all'impegno assunto dai manifestanti dopo il colloquio con il
presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Il risultato è frutto di una costante opera di mediazione
condotta sul territorio dalla viceprefetta di Crotone, Ester
Libertini, che ha raccolto le istanze delle delegazioni, e del
questore Renato Panvino, recatosi a più riprese di persona ai
presidi per mantenere aperto il dialogo istituzionale. I
rappresentanti della protesta sottolineano come lo sblocco sia
un atto di responsabilità finalizzato a non penalizzare
l'approvvigionamento cittadino, ribadendo che l'obiettivo resta
la tutela economica delle aziende. Il comparto denuncia
l'insostenibilità delle attuali condizioni operative, aggravate
da pratiche commerciali ritenute sleali e da un rincaro del
carburante stimato al 50% in un solo anno. Alla Prefettura è
stato consegnato un documento con tre richieste: prezzo bloccato
del carburante per l'autotrasporto professionale; forte
defiscalizzazione dei contributi a sostegno di imprese e
dipendenti; riattivazione dell'Osservatorio sui costi del
trasporto. La categoria precisa che in assenza di risposte
concrete sul pacchetto di richieste durante il tavolo in
programma il 27 ottobre con il ministro delle Infrastrutture, la
mobilitazione verrà immediatamente ripristinata.
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