"Radio Rai continua ad essere uno

spazio per informare, per emozionare, per intrattenere, per far

riflettere. Un grandissimo spazio con una ricchezza di contenuti

e una diversificazione straordinarie, che ha un elemento

caratteristico: è un ecosistema integrato, connesso, fra tante

differenze, con un riferimento di fondo, il servizio pubblico".

Lo ha dichiarato il direttore di Radio Rai, Marco Caputo,

intervenendo alla presentazione della nuova offerta radiofonica

2026/2027 nella storica sede di Via Asiago a Roma.

Nel suo intervento, Caputo ha sottolineato la ricchezza e la

qualità del panorama radiofonico offerto dal Servizio Pubblico:

"Non saprei dire se in termini meramente quantitativi, nel

panorama radiofonico italiano, lo spazio per Radio Rai sia

quello quantitativamente più grande, ma abbiamo una certezza: è

lo spazio più ricco. Si compone di tanto: i nostri 4 canali

generalisti che conosciamo bene, Radio 1, Radio 2, Radio 3 e

Isoradio, con la loro mission, i loro programmi e le loro

community fortemente legate, gli 8 canali digitali specializzati

che non sono una playlist fatta con l'intelligenza artificiale,

e poi un tema per noi centrale e di sviluppo, quello della

piattaforma RaiPlay Sound".

Sul fronte del digitale e della produzione on-demand, il

direttore ha rimarcato la centralità dell'offerta original: "In

questo momento su RaiPlay Sound abbiamo più di 500 prodotti

originali, un numero che cresce continuamente perché si alimenta

di una produzione che va avanti e nella quale non c'è neanche

una stagione produttiva".

Caputo si è poi soffermato sull'evoluzione tecnologica e dei

linguaggi dell'emittente, portando ad esempio proprio il luogo

dell'evento: "Per avere questo spazio, Radio Rai è stata e deve

essere sempre uno spazio di innovazione tecnologica e di

linguaggi. Noi siamo qui nella sala di Via Asiago, realizzata

alla fine degli anni '20 e inizio anni '30: allora era un

auditorium tecnologico da cui si trasmetteva musica classica in

tutta Italia, il non plus ultra dello sviluppo di allora. In

tutti questi anni si sono alternati personaggi ed artisti

straordinari, come Toscanini, Totò, Gassman, Renzo Arbore,

Fiorello".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA