Nell'omicidio-suicidio di
Pietralata, a Roma, in cui ha perso la vita anche una bambina di
5 anni - affetta da disabilità dalla nascita - sono stati
esplosi tre colpi di arma da fuoco e tutti sono morti con un
colpo alla testa. E' quanto emerge dai primi risultati
dell'autopsia svolta oggi dall'istituto di medicina legale de La
Sapienza.
A fare fuoco, con ogni probabilità è stato Luca Abbasciano,
anche se non si esclude che la moglie Valentina Pambianco abbia
avuto un ruolo attivo nella tragica azione. I medici legali,
coordinati dal professore Vittorio Fineschi, hanno proceduto
anche con i prelievi per effettuare ulteriori accertamenti i cui
risultati arriveranno nelle prossime settimane.
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