Piazza Affari ritorna sopra la

parità, con l'indice Ftse Mib che avanza dello 0,2% trainato

dagli acquisti su Mediobanca (+2,3%) e Mps (+2,1%) mentre

l'amministratore delegato del Monte, Luigi Lovaglio, è a New

York per incontrare gli investitori.

Intesa sale dello 0,4%, con il premio dell'Opas che si

azzera, mentre soffrono Unicredit (-1%) e Bper (-0,9%). Poco

mossa Banco Bpm (+0,2%), che oggi riunisce un consiglio

ordinario per fare il punto sull'ops del Monte che, secondo La

Stampa, non avrebbe il gradimento del Credit Agricole. Bene

anche i titoli energetici e le utilities con Tenaris (+2%) e

Terna (+1,7%), rimbalza Prysmian (+1,5%), avanzano Buzzi (+1,3%)

e Italgas (+1,3%).

Il recupero dei listini europei - Francoforte sale dello

0,1%, Parigi cede lo 0,1% e Londra lo 0,2% - va di pari passo

con la frenata del petrolio, che rallenta la sua corsa (il Brent

è stabile a 105,7 dollari al barile, il Wti sale dello 0,3% a

101,7 dollari). Respirano anche ai bond, i cui rendimenti sono

in leggero rialzo anche oggi, con il Treasury decennale a

ridosso del 5%, sui massimi dal 2007, e il Btp che avanza di un

punto base al 4,39%.

Domani la Fed dovrà decidere se alzare i tassi e gli

investitori danno per scontata una stretta che se non arrivasse

potrebbe compromettere la sua credibilità agli occhi del

mercato.

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