A partire da domani, 9 ottobre, saranno sospese tutte le attività produttive degli impianti dell'area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto. È quanto erge da una comunicazione inviata da Acciaierie d'Italia in As a prefetto, enti locali e forze dell'ordine. La decisione viene ricondotta all'ottemperanza al decreto della Corte d'Appello di Milano del 27 luglio, dopo il rigetto, notificato il 5 ottobre, della richiesta di sospensione dell'esecuzione.

L'azienda annuncia inoltre la richiesta di ammortizzatori sociali.

È in corso intanto a Palazzo Chigi l'incontro tra Governo e organizzazioni sindacali relativo all'ex stabilimento Ilva di Taranto, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, secondo quanto si apprende. Per l'esecutivo sono presenti: il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (in videocollegamento), il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone; il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud, Luigi Sbarra. Per le organizzazioni sindacali sono presenti Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici, Usb e Federmanager. Sono presenti, inoltre, i rappresentanti di Invitalia, i commissari straordinari di Acciaierie d'Italia e i commissari straordinari del Gruppo Ilva.

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