"Se non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di restare in balia dell'emergenza". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul caro energia intervenendo all'assemblea di Assolombarda a Milano.
"La crescita italiana è debole, ma l'economia ha retto l'onda d'urto. Voglio ringraziarvi a nome della nazione per il vostro contributo - ha aggiunto rivolgendosi agli imprenditori -. Se l'Italia è forte, autorevole e ammirata nel mondo, il merito è soprattutto delle imprese e dei loro lavoratori, è di chi cerca di non accontentarsi perché in un mondo che corre sempre più rischia di non esserci spazio per chi indietreggia e per chi tentenna".
"I dati per i primi sei mesi di quest'anno ci dicono che la crescita per il 2026 può arrivare all'1 per cento, in linea con le principali economie europee, e anche stavolta, oltre le previsioni", ha sottolineato la premier.
"Un'industria che vuole creare ha certamente bisogno di volontà, ma ha anche bisogno di uno Stato che accompagni, che la consideri un alleato e che non la consideri un mero soggetto da tassare quando non direttamente da controllare o addirittura da ostacolare", ha affermato Meloni ribadendo che "lo Stato è alleato" dell'industria e "non la considera un soggetto da tassare".
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