Un patrimonio di affreschi,
datati tra la fine del XIV e la metà del XVI secolo, posseduti
dalla Pinacoteca di Brera e fino a oggi non visibili, è esposto
ora in diversi spazi del campus milanese dell'Università
Cattolica.
Si chiama 'Brera nella città' il progetto che è stato
presentato in un incontro nella sede dell'ateneo, un percorso
tra 37 opere di artisti, tra cui Bergognone, Luini, Lanino e
Zenale. Tutto nasce da una collaborazione avviata nel 2025 tra
Cattolica, Pinacoteca di Brera e Museo Nazionale Scienza e
Tecnologia Leonardo da Vinci al fine di valorizzare un
eccezionale patrimonio artistico. L'obiettivo è offrire alla
comunità universitaria e alla città di Milano la possibilità di
fruire di opere d'arte di grande valore fino a ora non visibili.
Si tratta di 37 affreschi esposti in diversi spazi
dell'ateneo, acquisiti per lo più da chiese e conventi milanesi
soppressi o distrutti in età napoleonica, che sono stati
separati dal loro supporto originario per non andare perduti e
resi oggetti mobili. A causa del numero così elevato e delle
loro grandi dimensioni, non è stato possibile esporli tutti
all'interno degli spazi della Pinacoteca. Di qui l'ideazione del
progetto.
Secondo la rettrice Elena Beccalli, con questo progetto
"contribuiamo attivamente, ancora una volta, a una partnership
strategica tra istituzioni culturali di primo piano di Milano.
Un'iniziativa culturale che accentua la nostra vocazione di
ateneo aperto alla città".
Il direttore generale della Grande Brera Angelo Crespi ha
spiegato che "interpretando al meglio la ratio della legge
'Italia in scena', approvata nel marzo di quest'anno che prevede
una maggior valorizzazione dei depositi nei musei di stato, sono
davvero felice di questa collaborazione tra la Pinacoteca di
Brera e la Cattolica di Milano presso la quale sono ora esposti
importanti gruppi di affreschi del quattro e cinquecento di
Brera da tempo non visibili".
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