"In una fase storica segnata da

profondi cambiamenti geopolitici, dall'accelerazione tecnologica

e da una crescente competizione globale, l'industria

manifatturiera rappresenta uno dei pilastri fondamentali della

competitività, della resilienza e della prosperità del nostro

Paese. Disporre di una base industriale forte significa

sostenere gli investimenti, valorizzare la ricerca, accelerare

l'innovazione e preservare quel patrimonio di competenze che

costituisce uno dei principali vantaggi competitivi

dell'Italia". Lo afferma Biagio Mazzotta, presidente di

Fincantieri.

"Oggi le grandi filiere produttive assumono un valore ancora

più strategico: generano crescita, favoriscono la diffusione

delle tecnologie, rafforzano la capacità di attrarre talenti e

investimenti e contribuiscono a rendere più sicure e resilienti

le catene del valore. In un contesto internazionale

caratterizzato da nuove sfide per la sicurezza, per la difesa e

per l'autonomia strategica europea, la capacità di produrre,

innovare e sviluppare tecnologie avanzate rappresenta un fattore

essenziale di sovranità economica e industriale", aggiunge

Mazzotta a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio.

"L'industria è inoltre uno straordinario motore di coesione

economica e sociale: crea occupazione qualificata, sostiene la

crescita dei territori e genera opportunità per le nuove

generazioni. Per questo rafforzare il sistema industriale non

significa soltanto promuovere lo sviluppo economico, ma

investire nella capacità del Paese di affrontare le grandi

trasformazioni globali, garantendo crescita sostenibile,

sicurezza, benessere e prosperità nel lungo periodo. La forza

industriale di una nazione è oggi sempre più strettamente legata

alla sua capacità di determinare il proprio futuro", conclude il

presidente di Fincantieri.

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