Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report. In una mail inviata al direttore dell'Approfondimento della Rai Paolo Corsini, la neo conduttrice ha annunciato un passo indietro dall'incarico «nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l'onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità».
La retromarcia è maturata in serata dopo l’assemblea fiume dei giornalisti del programma di inchieste di RaiTre con il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini. Un incontro al quale Presutti e il co-conduttore nominato con lei, Daniele Piervincenzi,
La giornalista, 36 anni, inviata del programma dal 2018, prima nel concorsino interno Rai, era stata indicata, insieme al collega Daniele Piervincenzi, alla guida del programma dopo l’esclusione di Sigrfido Ranucci.
Sui loro nomi si sono però alzate, immediate, le barricate della redazione, sia degli inviati storici esterni all’azienda, sia degli interni. Sbagliato, a loro avviso, il metodo della scelta, avvenuta senza avvisare la squadra, ma anche il merito: a Presutti i colleghi rimproverano la scarsa esperienza per condurre un programma così complesso e critico come Report. Di lei e di Piervincenzi, Sigfrido Ranucci ha detto: “Sono mediocri”.
Nelle ultime ore, quando si è riaperta una mediazione tra la Rai e l’assemblea di Report, è maturata la decisione della cronista invisa al gruppo. Un passo indietro che ora potrebbe risolvere la grande crisi.
Nel pomeriggio per Report si era aperta una trattativa. “Un canale di comunicazione”, lo chiama Danilo Procaccianti, inviato esterno della trasmissione di inchieste di RaiTre, appena uscito, dopo una ora e mezzo dall’incontro con il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini. “L’interesse di tutti - ha detto il giornalista - è andare in onda l’8 novembre con la consueta autonomia e indipendenza. Questo abbiamo fatto presente all’azienda. Mi sembra positivo, adesso aspetteremo di capire le decisioni della Rai. Non si è parlato dei conduttori – ha precisato Procaccianti al termine dell’incontro della redazione con i vertici della tv di Stato dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione – Non si è voluto parlare di nomi perché per noi Report deve andare in onda l’8 novembre la squadra è disponibile a questo, abbiamo dialogato positivamente con l’azienda”.
“Ci siamo dati del tempo, 12-24 ore poi se ne riparlerà”, ha concluso Procaccianti fuori dagli studi Rai di via Teulada, ribadendo la priorità della redazione: tornare in onda con la consueta autonomia e indipendenza di Report. “Sulla nostra posizione, però, noi siamo irremovibili: i nomi dei due conduttori fuori dal tavolo”, ha aggiunto un altro inviato.
L’incontro tra l’intera redazione e Corsini era cominciato alle 15. E proprio mentre gli inviati erano esterni del programma, che hanno più volte minacciato l’abbandono in blocco di Report senza la rimozione o un passo indietro dei due nuovi conduttori, entravano tutti insieme in via Teulada, ecco che in Rai sono arrivati anche Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Loro e i cronisti storici del programma si sono sfiorati senza incrociarsi. Un incontro rimandato solo di pochi minuti quando si sono ritrovati tutti davanti alla porta dell’ufficio di Corsini. Ma l’incontro, fissato da tempo, prima che scoppiasse la grande crisi, è andato avanti senza i due neo conduttori.
“Non siamo ancora riusciti ad avere un confronto con la squadra di Report, purtroppo”, ha detto Daniele Piervincenzi, uscendo alle 17.45 da Teulada. A chi gli chiede se loro, lui e Presutti, lo hanno chiesto, il giornalista ha risposto sorridente: “Certo”. E poi è filato via in auto con la co-conduttrice. Ora a un passo dalla retromarcia.
“Attendiamo notizie dall’azienda”, hanno detto gli inviati.
In Rai in mattinata si è visto anche Sigfrido Ranucci. Mentre attorno a Report continuano i veleni: il sindacato Unirai, vicino alla destra, ha chiesto verifiche sul curriculum di Giulia Innocenzi, altra inviata di punta di Report, perché non è giornalista. Ranucci ha risposto: “È una signora cronista, meglio di tanti cialtroni che ho letto in questi due mesi. Per Report non è importante l’iscrizione quanto la qualità, la lealtà, l’indipendenza. Faccio notare che anche Milena Gabanelli, Michele Buono, Giorgio Fornoni non sono iscritti ad albo professionisti. Ma questo non ha impedito di fare la storia del giornalismo d’inchiesta televisivo”. “Giulia Innocenzi è una delle migliori giornaliste italiane che ha dimostrato negli anni il suo valore e il suo coraggio. Chi la critica dovrebbe farsi un esame di coscienza sulla propria indipendenza dal potere e sulla propria professionalità”, così replicano anche gli inviati di Report.


