Hanno concordato pene inferiori a

due anni per omicidio stradale plurimo i sette funzionari e

dirigenti comunali indagati per la strage del bus di Mestre, che

precipitò dal cavalcavia superiore di Marghera il 3 ottobre

2023. Nello schianto morirono 22 persone e altre 14 rimasero

ferite. Le pene sono state concordate con i pm veneziani Laura

Cameli e Giorgio Gava. La gip Benedetta Vitolo si è riservata di

decidere e ha fissato la prossima udienza per il 28 ottobre.

Gli indagati, difesi tra gli altri dai legali Marco Vassallo,

Paola Bosio, Giovanni Coli e Barbara De Bias, sono accusati di

negligenza per il "varco" nel guardrail che avrebbe provocato la

caduta del mezzo. Stando a quanto ricostruito nell'inchiesta,

l'autobus della società La Linea andò a sbattere contro la

barriera di sicurezza per circa 50 metri fino a quando,

"trovando un varco di circa 2,40 metri", precipitò al di sotto.

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