La città di Milano si sta

mobilitando in queste ore per Denise Cosco, la testimone di

giustizia figlia di Lea Garofalo che si è tolta la vita

gettandosi dal terzo piano ad Ariccia. 'Portiamo un fiore per

Denise al Giardino Lea Garofalo' è l'appello che sta circolando

in queste ore sui social e tramite whatsapp, con l'invito a

ritrovarsi questa sera al giardino dedicato alla testimone di

giustizia, madre della ragazza, per portare un fiore in loro

ricordo.

"Lea e Denise, per sempre simbolo di resistenza e lotta alla

cultura di morte mafiosa e patriarcale. Che possiate entrambe

volare insieme alte, libere e felici", si legge sulla pagina

social del Giardino Lea Garofalo, che è nato nel 2010 dalla

volontà di un gruppo di cittadini, poi costituiti

nell'associazione Giardini in Transito, di riqualificare un'area

comunale abbandonata al degrado. Oggi quell'area è un giardino,

un'area verde dove si tengono eventi di cultura e svago per il

quartiere.

Il giardino si affaccia su viale Montello dove al numero 6 si

trovava il cosiddetto fortino della 'ndragheta di Milano, un

edificio che oggi non esiste più ma dove Lea Garofalo e anche la

figlia Denise hanno vissuto una parte della loro vita. Prima di

ribellarsi alla violenza a cui le aveva destinate l'appartenenza

a quella famiglia, prima di diventare entrambe testimoni di

giustizia, prima Lea, che è stata uccisa dall'ex compagno Carlo

Cosco, e poi Denise, che ha avuto la forza di testimoniare

contro il suo stesso padre.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA