"Quello che manca nel decreto

della Corte di Appello di Milano che ha stabilito" lo stop

dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto "è il bilanciamento

fra tutela della salute e produzione industriale". E' quanto ha

detto in aula l'avvocato generale della Cassazione Luigi

Birritteri nel corso dell'udienza davanti alle sezioni Unite

Civili che dovranno esprimersi sui ricorsi presentati dalle

aziende Ilva Spa, Acciaierie d'Italia e Acciaierie d'Italia

Holding contro lo stop dell'attività produttiva dell'area a

caldo. Per Birritteri "la pericolosità dell'amianto è indiscussa

ma la Corte di Appello di Milano desume il pericolo ma non lo

accerta".

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