Investimenti in innovazione,
trasformazione digitale e protezione sulla cybersicurezza, in
vista anche dell'arrivo dell'euro digitale che rafforzerà
l'autonomia della Ue. Il consorzio Cse, nato 56 anni anni,
rinnova il suo impegno come "partner" affidabile del settore
finanziario, forte del suo azionariato "composto al 100% da
banche". In vista del convegno di Napoli, il 16 e 17 ottobre,
dedicato proprio alle trasformazioni del comparto, l'ad Vittorio
Lombardi, in una conversazione con l'ANSA, fa il punto sulle
sfide del comparto e sulle opportunità che offre il consorzio
"Nel nostro piano strategico 2025-2027 - rivendica - abbiamo
110 milioni di euro solo sull'innovazione" proprio per fare
fronte al cambiamento continuo, "gestiamo 30 milioni di
operazioni al giorno per 12 milioni di clienti, circa 8 milioni
di conti correnti e 1,2 milioni di dossier titoli" snocciola
Lombardi secondo cui "assicuriamo i servizi" a oltre 200
clienti, "non solo banche ma anche Sim, istituti di pagamento ed
Sgr". Una compagine cui si è aggiunta nei mesi scorsi anche
Amco, la società interamente detenuta dallo Stato, per la
gestione dei crediti deteriorati e che dovrebbe anche gestire
nel prossimo futuro,la riscossione dei tributi degli enti local,
una volta completato l'iter legislativo.
"Abbiamo anche 5 milioni di utenti sui canali online" aggiunge
l'ad, dove Cse ha sviluppato proprie soluzioni e app.
Lombardi sottolinea poi il crescente impegno sulla
cybersicurezza, resilienza dei sistemi e l'antiriciclaggio,
individuate dalle autorità di vigilanza Bce e Banca d'Italia
come minacce in crescita e dove le regole e gli impegni
richiesti al comparto sono sempre più stringenti.
Richieste che aumenteranno con l'arrivo dell'euro digitale,
uno strumento "utile per ridurre la dipendenza dai pochi player
multinazionali sui pagamenti", sottolinea Lombardi che invita a
considerare anche come "il cloud vada utilizzato con attenzione,
onde evitare una vera dipendenza strategica". "L'euro digitale"
poi "pone delle sfide in termini di sicurezza nelle transazioni
che cresceranno enormemente" e in tema di costi sui quali si è
concentrato il dibattito e la trattativa in sede Ue per trovare
un punto di caduta fra industria finanziaria e autorità europee.
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