Quella di Abderrahim Fakir "è una
morte come quella di Riccardo Magherini, è stato citato: morte
ipossica da posizione prona". Lo spiega all'ANSA l'avvocato
Fabio Anselmo, che difende i familiari del 42enne morto il 19
luglio durante un fermo, sintetizzando l'incontro tra i
consulenti delle parti. "La cocaina non è nemmeno concausa,
insieme all'agitazione ha aumentato il fabbisogno di ossigeno di
cui è stato privato a causa del mantenimento della posizione
prona da parte degli agenti". Dai consulenti ci sarebbero poi
rilievi ai sanitari e anche per non aver chiamato il medico
mentre Fakir era in stato di agitazione.
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