Borse europee deboli nella
settimana delle banche centrali ed in attesa della riunione
della Fed attesa in serata. L'attenzione degli investitori si
concentra sulla stagione delle trimestrali per valutare la
tenuta degli investimenti per l'intelligenza artificiale. Sotto
i riflettori anche il conflitto in Medio Oriente e gli sviluppi
delle elezioni in Israele. Sul mercato dei cambi l'euro è poco
mosso a 1,1128 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,2%. In flessione Madrid (-1,5%),
Londra (-0,3%), Parigi (-0,12%). Poco mossa Francoforte
(-0,05%). I principali listini sono appesantiti dalle banche
(-0,6%) e dalle assicurazioni (-0,3%). Deboli le utility
(-0,2%), con il prezzo del gas che sale del 2,3% a 98,28 euro al
megawattora. Fiacca anche l'energia (-0,1%), con la corsa del
petrolio. Il Wti guadagna l'1,2% a 101,11 dollari al barile e il
Brent a 114,64 dollari (+0,67%). In luce il comparto azionario
delle auto (+0,9%) mentre è in calo il lusso (-0,3%). Avanzano i
tecnologici (+0,3%).
In lieve rialzo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund
sale a 118 punti, con il rendimento del decennale italiano al
4,54% e quello tedesco al 3,36%. In aumento il prezzo dell'oro a
4.046 dollari l'oncia (+0,9%).
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