E' al vaglio degli inquirenti la

denuncia di una 18enne che alla Polizia ha raccontato di essere

stata sequestrata, drogata e violentata da otto extracomunitari

in un appartamento poco distante dalla Stazione centrale di

Napoli. Del fatto riferiscono l'edizione napoletana di

Repubblica e il Roma.

La giovane, che ha origini ucraine e vive a Pozzuoli con la

madre, si è presentata al commissariato sotto choc e con alcuni

segni di violenza sul corpo. All'ospedale Cardarelli - dove è

giunta con un'ambulanza del 118 - i medici hanno stilato per lei

una prognosi di trenta giorni avviando la ragazza, in attesa

dell'esito di altri esami diagnostici, verso il 'percorso rosa'

rivolto alle donne vittime di violenza.

A far scattare l'allarme nella notte tra venerdì e sabato è

stata la madre della ragazza che ha chiamato la Polizia

riferendo che la figlia aveva trovato riparo nei bagni di un

fast food dopo una notte da incubo in balia di otto uomini, due

dei quali avrebbero abusato di lei dopo averle iniettato una

sostanza stupefacente. Ha aggiunto che la figlia, che fa uso di

psicofarmaci per curare gli sbalzi di umore, le aveva detto di

avere assunto droga e di aver subito violenza sessuale non

ricordando come fosse finita nell'appartamento nei pressi di via

Bologna da cui è uscita solo all'alba di ieri.

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