(dell'inviata Mauretta Capuano)
Il Festivaletteratura festeggia il
trentennale con Ippolito Nievo come testimonial di un'idea di
letteratura che parla alle persone a cui la manifestazione ha
fatto riferimento dal suo debutto. L'autore de 'Le confessioni
di un italiano' sarà protagonista di mostre, spettacoli e
incontri nell'edizione che si apre il 9 settembre a Mantova.
'Tutto Nievo minuto per minuto' ha una iconografia punk,
magliette giallo flou con lettering tipo Sex Pistol.
"Nievo è uno degli scrittori più divertenti, sarcastici che
la letteratura ci ha offerto. Lo abbiamo scelto per i trent'anni
del Festival perché è legato a Mantova, dove ha abitato per una
parte della sua vita, e anche un po' per l'irriverenza generale
nei confronti delle autorità culturali e un modo di rivolgersi
alla letteratura, alla poesia che ci parla".
Per tutti i giorni del festival, fino al 13 settembre, girerà
per la città, da Palazzo Te al centro e ritorno, un bus con i
lettori della Compagnia della Lettura che proporranno
integralmente, un capitolo per volta, il romanzo di fantascienza
'Storia filosofica dei secoli futuri' che Nievo scrisse nel
1860. "Le letture sono calmierate sul tempo di viaggio, una
ventina di minuti" spiega Luca Scarlini che ha ideato e curato
l'evento con la Biblioteca Teresiana di Mantova dove saranno
esposte cose mai viste. "Si potranno vedere manoscritti ed
edizioni rare delle Confessioni di un italiano, di Angelo di
bontà e dell'autobiografico Antiafrodisiaco per l'amor
platonico, un libro esilarante in cui Nievo racconta l'amore per
Matilde Ferrari. In mostra anche le lettere personali alla
Ferrari, mai esposte prima d'ora, che raccontano un amore
impossibile, e al suo amico Attilio Magri. È una corrispondenza
identica a quella che si trova nelle pagine di 'Antiafrodisiaco
per l'amor platonico' che non a caso fu pubblicato postumo. La
Teresiana è uno degli archivi Nievo insieme a quello che si
trova a Udine alla Biblioteca civica Vincenzo Joppi" racconta
all'ANSA Scarlini.
'Tutto Nievo minuto per minuto' porterà i lettori anche a
Fossato di Rodigo, la casa di campagna a una quindicina di
chilometri da Mantova, in cui lo scrittore, fin dall'infanzia e
dall'adolescenza, ha concepito le storie da cui sarebbero nati i
suoi libri tra cui le vicende umane, storiche e sentimentali di
Carlino e della Pisana, al centro della sua opera maggiore: Le
Confessioni di un italiano. Allo scrittore sarà dedicato l'11
settembre anche uno spettacolo preceduto dalla visita guidata al
percorso espositivo dedicato a Ippolito Nievo di Villa Balestra
a Rodigo, condotta dallo storico Carlo Saletti. Un bus navetta
gratuito, con partenza da piazza Sordello quaranta minuti prima
dell'evento, raggiungerà Villa Balestra e poi Villa Nievo, la
Villa delle Confessioni.
"Villa Balestra è un museo del Risorgimento dove ci sono vari
cimeli legati a Nievo e a quel periodo storico, tra cui il
fazzoletto da collo della campagna garibaldina. Nel mio
spettacolo, insieme alla fisarmonicista greca Maria Arampatzi,
racconto le prime parti de Le confessioni di un italiano e lei
esegue brani risorgimentali tra cui il famoso brano La bella
Gigogin. L'intento è quello di abitare per la prima volta la
casa di Fossato di Rodigo, nella campagna mantovana dove Nievo
ha scritto una parte delle Confessioni. È anche l'occasione per
far scoprire o riscoprire un autore di straordinario
divertimento che oggi si legge pochissimo. I classici italiani
sono poco difesi dalla scuola e tanti non hanno modo di arrivare
ai lettori" spiega Scarlini.
Poeta, drammaturgo, saggista, anticipatore della
fantascienza, autore del grande romanzo del Risorgimento,
imbarcatosi tra i Mille al seguito di Garibaldi, morto alla
soglia dei 30 anni il 4 marzo 1861, Nievo è "un po' come i
(primi) trent'anni di Festivaletteratura, vorticosi,
entusiasmanti, pieni di libri e letture. Per questo il Festival
ha deciso di adottarlo".
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