Già a Cannes nella sezione Un Certain
Regard, arriva alla Festa di Roma 'Ieri notte non ho dormito',
l'esordio nel lungometraggio di Rakan Mayasi, cineasta
indipendente (regista, sceneggiatore e produttore) palestinese,
nato in Germania e attualmente residente a Bruxelles.
Girato interamente nella valle della Bekaa con attori non
professionisti, il film - nelle sale italiane a marzo 2027
distribuito da Trent Film - nasce da un processo creativo fuori
dagli schemi. Mayasi ha realizzato quest'opera senza una
sceneggiatura tradizionale sul set, lavorando sulla presenza e
sulla realtà dei suoi interpreti e costruendo un cinema
fortemente visivo, nel quale spazio, tempo e memoria diventano
parte integrante del racconto.
Alla radice della storia c'è anche una vicenda profondamente
personale. Mayasi ha infatti raccontato di essersi ispirato alla
storia di sua nonna, costretta a sposarsi all'età di quattordici
anni. Un ricordo familiare ascoltato più volte durante la sua
infanzia e successivamente rielaborato attraverso il cinema,
fino a diventare il punto di partenza per una storia che
interroga il rapporto fra tradizione, violenza e libertà
individuale. "La storia della mia defunta nonna, costretta a
sposarsi a quattordici anni, mi è rimasta impressa fin
dall'infanzia", dice Rakan Mayasi. "Ha plasmato, in modo
silenzioso ma costante, il mio senso di giustizia e la mia
sensibilità verso vite modellate da forze che sfuggono al
controllo individuale. Sono tornato nella Valle della Bekaa,
dove queste tradizioni erano ancora vive, non per metterle in
discussione, ma per osservarle dall'interno. Essendo cresciuto
sentendomi distante dalle strutture patriarcali che mi
circondavano, ho affrontato questo film con il desiderio di
comprendere piuttosto che di oppormi. Ciò che mi interessava era
lo spazio tra appartenenza ed estraneità, e il modo in cui gli
individui si muovono all'interno di sistemi che li precedono".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

