Lo speleologo sepolto questo

pomeriggio da una frana all'interno della grotta di Gorropeddu,

nel territorio di Urzulei, in Sardegna, è ancora bloccato

all'interno della caverna, a dieci metri di profondità, ma è

vivo.

Secondo le informazioni che arrivano dai soccorritori che

scavano per salvarlo, l'uomo è vivo e cosciente. Non si

conoscono tuttavia le sue condizioni di salute.

Le operazioni per il suo recupero vanno avanti e risultano

molto complesse: più di 30 tecnici del Corpo nazionale del

Soccorso alpino e speleologico, fra i quali medici ed esperti

nella disostruzione, supportati dai vigili del fuoco, stanno

procedendo alla rimozione manuale del materiale che ostruisce

l'ingresso della grotta, per poter raggiungere l'uomo, che

dovrebbe trovarsi sepolto sotto ulteriori detriti di varie

dimensioni.

È in corso anche il potenziamento del dispositivo di

soccorso: grazie al supporto dell'Aeronautica militare è

previsto il trasferimento in elicottero di tre ulteriori tecnici

del Soccorso alpino e speleologico specializzati nella

disostruzione provenienti dall'Italia centrale e di altri otto

tecnici sardi.

Sul posto, a supporto delle operazioni di soccorso, anche i

vigili del fuoco, che hanno allestito un posto di Comando

avanzato con la squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco

di Tortolì, le squadre Speleo alpino fluviali (Saf) del Comando

di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu

dall'Aeronautica militare di Decimomannu.

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