Finanziamenti a tasso zero fino a

50mila euro per i frantoi agricoli e fino a 300mila euro per

quelli agro-industriali per una durata di 5 anni e due di

preammortamento.

Ismea rafforza il sostegno alla filiera olivicola-olearia con

la nuova 'Cambiale Frantoi Oleari', approvata oggi dal Cda, per

una dotazione complessiva di 40 milioni di euro. Il portale per

la presentazione delle domande sarà operativo dalle 12.00 di

giovedì 5 novembre fino alle 12.00 di venerdì 20 novembre.

L'iniziativa, sottolinea Ismea "si inserisce nel quadro degli

interventi promossi dal ministro dell'Agricoltura, della

Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e

dal governo Meloni per sostenere la competitività e la solidità

economica delle imprese agroalimentari italiane".

Per i frantoi agricoli, il finanziamento potrà variare da

3mila a 50mila euro e non potrà comunque superare il 50% dei

ricavi risultanti dall'ultima dichiarazione Iva disponibile.

Per i frantoi agro-industriali, l'importo potrà arrivare fino a

300mila euro, sempre entro il limite del 50% dei ricavi

rilevanti ai fini della misura. Per questa linea sono inoltre

previste garanzie reali pari almeno al 120% dell'importo

concesso, con possibilità di ricorrere anche al pegno mobiliare

non possessorio sulle giacenze. Possono accedere allo strumento

i frantoi che abbiano registrato, al 30 giugno 2026 rispetto al

30 giugno 2025, un aumento di almeno il 25% delle giacenze

ammissibili di olio extravergine di oliva, derivanti dalla

molitura effettivamente svolta nello stabilimento del

richiedente. Esclusi dal calcolo l'olio acquistato già

trasformato, le partite detenute per conto di terzi e quelle

prive di adeguata tracciabilità produttiva. Dopo il periodo di

preammortamento, il rimborso avverrà attraverso 12 rate

trimestrali costanti, mentre l'erogazione sarà effettuata in

un'unica soluzione sul conto corrente dell'impresa beneficiaria.

Le risorse saranno ripartite su base regionale tenendo conto dei

dati ufficiali Icqrf e Sian.

Inoltre, rende noto Ismea, è prevista una terza linea di

intervento, destinata ai frantoi che risultino concretamente

interessati dalla crisi economica e finanziaria del comparto.

Criteri e modalità operative saranno definiti con successivi

provvedimenti.

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