Il blocco degli autotrasportatori mostra i suoi effetti anche tra gli scaffali dei supermercati. Cinque giorni di protesta contro il caro carburante e un disagio che, da problema di approvvigionamento, sta diventando sociale.

A Napoli, Caserta e Salerno, tanto in città quanto in provincia, si lavora sulle scorte: quelle dei negozi e quelle che le famiglie cominciano ad accumulare nelle dispense. A raccontare la situazione sono soprattutto i prodotti che non ci sono più. Le uova sono difficili da trovare, la carne scarseggia, i frigoriferi mostrano interi comparti vuoti e, in alcuni supermercati, anche i banchi della verdura sono sprovvisti di merce.

Ma la fotografia di questi giorni è fatta anche di quello che, invece, finisce nei carrelli. Si compra più del necessario, per il timore che domani possa non esserci più nulla. È soprattutto la pasta a finire nelle scorte delle famiglie. Eppure, per i prodotti a lunga conservazione e i generi alimentari in scatola non si registrano particolari problemi di approvvigionamento.

Gli scaffali sono riforniti grazie alle scorte di magazzino, ma la paura che il blocco possa protrarsi spinge a comprare oggi quello che potrebbe servire tra una settimana.

La situazione cambia da un supermercato all'altro, ma i reparti del fresco sono carenti ovunque. Va meglio nella piccola distribuzione, dove i rapporti diretti con i produttori locali consentono di compensare almeno in parte gli ostacoli ai rifornimenti.

"Ci hanno detto che da domani la situazione dovrebbe migliorare, intanto abbiamo dovuto anche staccare alcuni frigoriferi. Sembra di rivivere il periodo del Covid, c'è una corsa alle scorte", spiega un dipendente di una nota catena italiana di supermercati. "Abbiamo assistito a spese superiori a 200 euro.

La gente ha paura ed è venuta a fare scorte. Per quanto riguarda la verdura chi ha contatti diretti con piccoli produttori locali ovviamente si trova avvantaggiato", aggiunge.

La stessa preoccupazione si ritrova alle pompe di benzina, dove i gestori osservano un cambiamento nelle abitudini degli automobilisti. "Fino a poco fa chiedevano a quanto fosse salito al litro prima di rifornirsi, ora fanno il pieno indistintamente per paura di non poter usare la macchina per assenza di carburante", raccontano i benzinai. E c'è anche chi, rimasto senza rifornimenti, è costretto a mandare via gli automobilisti. Alla domanda su quando tornerà il carburante, la risposta è: "Speriamo presto".

Sul territorio, intanto, la protesta degli autotrasportatori continua tra blocchi e disagi alla circolazione, interessando ieri anche l'accesso al porto commerciale di Napoli attraverso il varco Bausan. Questa mattina il presidio, ancora operativo su più fronti, si è spostato dall'Asse Mediano alla Circumvallazione Esterna, tra Casoria e Afragola.

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