Prima la rissa, poi la sparatoria davanti ai locali della movida, a pochi passi da piazza Vittorio Veneto, a Torino: è successo la scorsa notte e ora un ragazzo di 19 anni, di origini dominicane e dipendente di un locale della zona, lotta tra la vita e la morte al pronto soccorso delle Molinette (a quanto risulta, è in coma farmacologico). Nella stesso scontro a fuoco è rimasto ferito anche un secondo giovane, fortunatamente in condizioni meno critiche: i chirurghi lo hanno operato e gli hanno asportato parte del fegato.
Secondo le prime ricostruzioni della Squadra mobile della polizia, tutto è iniziato intorno all’1 di notte in via Matteo Pescatore, strada simbolo della vita notturna torinese già al centro di episodi di cronaca passati legati agli eccessi del fine settimana (soprattutto per la vendita di alcolici ai minorenni). Tra due gruppi di giovani è scoppiata una violenta colluttazione ma, dopo i primi scambi di pugni e calci, gli animi sembravano essersi calmati e la situazione era apparentemente rientrata.
Tuttavia, attorno all’1 e mezza, la tensione è esplosa di nuovo: uno dei partecipanti alla rissa se n’è andato, è tornato armato di pistola e ha aperto il fuoco contro il diciannovenne, colpendolo più volte. I proiettili hanno raggiunto anche un'altra persona presente per caso nelle vicinanze.
Gli spari hanno scatenato il fuggi fuggi generale tra i clienti dei locali affacciati sul Po. Sul posto sono intervenute tempestivamente le volanti della polizia e i soccorritori del 118, che hanno stabilizzato il diciannovenne prima del trasporto d'urgenza in ospedale. Gli investigatori sono ora sulle tracce del tiratore, che non avrebbe agito da solo ma in compagnia di un gruppo di complici, dileguati nel buio subito dopo gli spari. Per identificare i responsabili potrebbero rivelarsi decisive le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza della zona, oltre alle testimonianze già raccolte dagli inquirenti nelle ore successive al ferimento


