Da oggi il governo Meloni eguaglia per longevità il Berlusconi II, in carica per 1.412 giorni dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005, e si appresta domani, 4 settembre, a festeggiare il record con un evento a Bari.
Giorgia Meloni, non sarà più quindi solo la prima donna a Palazzo Chigi, ma anche il presidente del Consiglio che vi è rimasto più tempo alla guida dello stesso esecutivo, in carica dal 22 ottobre 2022.
In occasione di questo traguardo, Fratelli d'Italia ha anche confezionato un video celebrativo di una trentina di secondi, in cui scorrono alcune immagini di questi quasi quattro anni, e in parallelo al contatore che arriva fino a 1.413 giorni se ne aggiorna uno relativo ai "nuovi posti di lavoro stabili": alla fine si ferma alla cifra di +1.305.000, prima della schermata con lo slogan scelto dal partito di Meloni per il record, 'il governo più stabile, l'Italia più forte'.
Dalla sicurezza alle tasse, i 'record' del governo in un opuscolo di FdI
Occupazione, sostegno alle famiglie, tasse. E poi ancora, sicurezza sanità, scuola e sport: è l'opuscolo che Fratelli d'Italia distribuirà a quanti parteciperanno alla cerimonia con la premier Meloni al porto di Bari. "II Governo + stabile, l'Italia + forte. Record e risultati", il titolo del libello, che ha come copertina una foto della premier sorridente.
Ventotto pagine di 'record e risultati' conseguiti in 1.413 giorni. Quattro anni in cui, come riporta l'opuscolo, il tasso di occupazione ha toccato il picco storico del 62,9%, la disoccupazione generale è crollata al 5,7% e quella giovanile al minimo storico del 18,4%. La rassegna dei risultati conseguiti da Meloni tocca poi i sostegni alle famiglie, ricordando, tra le altre cose, l'incremento dell'indennizzo economico del congedo parentale che, nel 2026, si attesta all'80% della retribuzione.
L'Esecutivo ricorda poi di aver immesso nelle tasche degli italiani oltre 21 miliardi di euro, attraverso la riforma Irpef e il taglio del cuneo fiscale. Giù lo spread (-65,6% nell'anno in corso), giù gli sbarchi (-80% tra gennaio/luglio 2026 e lo stesso periodo del 2026), su i rimpatri (+60% nel 2025 rispetto al 2021).
Viene menzionato quindi il Piano Mattei e il nuovo modello di cooperazione con l'Africa promosso dal Governo ma anche la lotta alla criminalità: 108 latinanti catturati, 278 maxi operazioni, 4.177 arresti, 18mila beni confiscati, 2mila 251 interdittive antimafia. Spazio poi alla Sanità, con il "record" di finanziamenti confluiti nel fondo sanitario nazionale (+13,49% nel 2026), alla sicurezza energetica, alla scuola e l'università, con l'abbandono scolastico che nel 2026 segna il 7,3% contro l'11,5% di quattro anni fa.
Ultimi preparativi a Bari per l'evento al porto
Intanto al porto di Bari sono in corso gli ultimi preparativi per l'evento di domani organizzato da FdI. Sarà un corridoio di luminarie ad accogliere i partecipanti (stimati dagli organizzatori intorno ai 10mila). Dal partito si spiega che circa 80 pullman sono già pronti a dirigersi verso il capoluogo pugliese.
Cancelli aperti dalle 16 per l'evento che inizierà due ore dopo, con il discorso conclusivo della premier previsto per le 19.15, al tramonto. La location, che avrà il mare come sfondo, non è casuale: gli organizzatori hanno optato per una città proiettata sul Mediterraneo, con uno sguardo rivolto all'Oriente.
Un richiamo alla politica estera, campo in cui il governo rivendica il merito di aver reso l'Italia di nuovo decisiva, come hanno spiegato negli scorsi giorni i vertici di FdI. Per l'evento è stato allestito un palco largo una ventina di metri con maxi-schermo. Da giorni il partito lavora per presentare la festa in città e in tutta la regione con conferenze stampa nelle varie province.
I numeri e i dossier del governo
Per Meloni sono stati quasi quattro anni sull'ottovolante, tra scontri con opposizioni e magistratura, nonché quello con Donald Trump, tra turbolenze interne e crisi internazionali. Si presentò come "underdog" e ora rivendica di aver "stravolto i pronostici", con stabilità politica e conti pubblici in equilibrio, lo Spread sceso da 220 a circa 80 punti e il rapporto deficit/Pil dall'8% a poco più del 3%, a un soffio dalla chiusura della procedura di infrazione Ue.
Le incognite e l'obiettivo del bis
La legge elettorale, l'ampio dossier economico, in cui la manovra si intreccia con le misure sull'energia e le spese militari, le incertezze geopolitiche e quelle di politica interna, a partire dall'incognita Vannacci, passando per le fibrillazioni nei partiti alleati.
Non mancano comunque le insidie nei mesi che attendono Meloni, ed entro fine anno si potrebbe capire se, dopo il record di longevità, punterà ad arrivare a fine legislatura o al voto nella primavera 2027. Con un obiettivo comunque già chiaro: il bis a Palazzo Chigi.
Si presentò come "underdog" e ora rivendica di aver "stravolto i pronostici", con stabilità politica e conti pubblici in equilibrio, lo Spread sceso da 220 a circa 80 punti e il rapporto deficit/Pil dall'8% a poco più del 3%, a un soffio dalla chiusura della procedura di infrazione Ue.
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