Beppe Grillo torna all'attacco del

Movimento 5 Stelle e lo fa nel giorno di San Francesco,

richiamando i valori originari del partito e scegliendo

l'imperfetto: ai principi francescani, scrive sul suo blog, "si

ispirava una forza politica, fondata proprio il 4 ottobre 2009,

la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per

migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che

mirare all'arricchimento personale".

Nel mirino dell'ex garante c'è questa volta la Sardegna e la

cosiddetta "legge poltronificio", approvata nel 2021 dalla

giunta di centrodestra guidata da Christian Solinas. All'epoca

il M5s, dall'opposizione insieme al Pd, aveva duramente

contestato la norma, accusando la maggioranza di moltiplicare

incarichi e consulenze. Ora Grillo punta il dito contro il

Movimento che, arrivato al governo della Regione nella

coalizione guidata da Alessandra Todde, non avrebbe cancellato

quella legge ma ne avrebbe utilizzato le possibilità per

nominare consulenti e collaboratori. "Per una forza politica che

si ispira a San Francesco, se fosse mai salita al governo della

Sardegna, il primo punto all'ordine del giorno avrebbe dovuto

essere proprio quello di abolire questa legge", scrive

nell'intervento dal titolo 'Oggi è il 4 ottobre. E va tutto

bene'. "E' stata effettivamente abolita questa norma? No, è

stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire", attacca.

Poi l'ultimo affondo: "Oggi è il 4 ottobre. E tutto va bene.

Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San

Francesco. E il problema è proprio questo".

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