Revocati gli arresti domiciliari e

sostituti con l'obbligo di dimora. Lo ha deciso il Tribunale del

Riesame di Milano per il 38enne pr Elmanam Hassan, che era

stato arrestato il 24 agosto perché accusato di abusi sessuali

su una studentessa di 19 anni, che tra il 15 e il 16 agosto

aveva deciso di passare una nottata con una amica all'Hollywood,

discoteca di corso Como, nel cuore della movida milanese.

A presentare ricorso al Riesame è stato il legale

dell'indagato, l'avvocato Pierpaolo Proverbio, dopo che la gip

Giulia Marozzi aveva respinto un'istanza della difesa di revoca

dei domiciliari o di una misura cautelare meno afflittiva.

L'uomo, nell'interrogatorio di garanzia davanti alla gip del

26 agosto, si era difeso sostenendo di non aver commesso "alcuna

violenza", perché la ragazza, a suo dire, "era lucida e

consenziente".

Stando alle indagini dei carabinieri e della pm Silvia Peru e

all'ordinanza del gip, invece, come emerso anche dalle immagini

delle videocamere di sorveglianza, l'uomo avrebbe approfittato

della scarsa lucidità e debolezza della giovane, che derivavano

dallo stato confusionale in cui si trovava e dall'indebolimento

della capacità di autodeterminarsi.

Le due amiche quella sera avevano già bevuto, ma Hassan,

secondo l'accusa, aveva offerto loro anche degli "shottini".

L'amica si era allontanata per qualche minuto e quando era

tornata non aveva più trovato la 19enne. L'aveva rivista fuori

dal locale in evidente stato di agitazione e in lacrime: "Mi ha

stuprata - aveva detto - ci sono stati anche dei ragazzi che mi

hanno filmata".

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