Criticato per aver rifiutato di
indossare una maglietta a sostegno della popolazione di Ceuta
prima dell'incontro di ieri con l'Elche, l'attaccante del Real
Madrid, Kylian Mbappé, ha chiarito la sua posizione affermando
di sostenere "al 100%" gli abitanti dell'exclave spagnola in
Marocco. "Sono stati i club che hanno deciso di integrare questa
maglia, di farla indossare. Come giocatori, dovevamo indossarla.
Sono pienamente solidale con Ceuta e con tutte le vittime. Ma
volevo anche fare un gesto e rivolgere un pensiero a tutti i
migranti che hanno perso la vita e che vivono anch'essi in
condizioni difficili", ha detto Mbappé al quotidiano madrileno
As.
Oltre a Mbappé anche Vinicius Jr e Konaté ieri si sono
rifiutati di indossare la maglia 'Todos somos caballas' prima
dell'incontro con l'Elche.
Il presidente della Lega spagnola di calcio, Javier Tebas,
aveva prontamente criticato il gesto dei tre giocatori del Real:
"Cosa penso? È sbagliato. Rifiutare di indossare la maglietta
intera è come non indossarla. Si tratta di azioni istituzionali,
non individuali in cui si può esprimere la propria opinione",
aveva affermato.
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