(di Mauretta Capuano)
Riapre il Teatro Valle di Roma. A
sedici anni dalla chiusura e alla vigilia del suo terzo
centenario nel 2027, viene restituito alla città dopo un
complesso intervento di restauro conservativo, adeguamento
strutturale e ammodernamento impiantistico, avviato nel marzo
2023.
"È una giornata di festa. Siamo emozionati per Roma, per il
teatro, per la cultura. È uno dei teatri più belli e più
importanti del mondo" ha detto il sindaco di Roma Capitale,
Roberto Gualtieri nel giorno di inaugurazione, il 16 ottobre.
Dopo il taglio del nastro, la stagione parte con la storica
"prima" pirandelliana del 1921, 'La Sera della prima. Sei
personaggi in cerca d'autore' ripercorsa dallo scrittore
Francesco Piccolo.
Lo storico teatro settecentesco tornerà a essere il mitico luogo
della drammaturgia contemporanea, dell'innovazione e della
sperimentazione.
L'investimento complessivo ammonta a oltre 11 milioni di euro.
"Roma Capitale si è caricata quasi integralmente le risorse:
abbiamo stanziato 10 milioni di euro per gli interventi e c'è
stato un contributo del Ministero della Cultura, che ringrazio,
di 1,2 milioni di euro" ha spiegato Gualtieri.
"Il restauro - ha sottolineato il sindaco - non è stata una
passeggiata. Questo è un teatro fragile, non era in buone
condizioni e gli standard di sicurezza e antincendio sono
cambiati. Poi ci sono stati dei ritrovamenti come sempre quando
si muove qualcosa a Roma".
Sono state recuperare le decorazioni storiche dei palchi, la
grande tela del soffitto di Silvio Galimberti, le grottesche di
Felice Giani e l'orologio originale del teatro. Tra le scoperte
più significative il recupero di una decorazione ottocentesca
nell'arco del boccascena dove è riemersa una "Danza delle ore",
composta da putti monocromi su fondo in oro zecchino,
riconducibile agli interventi ottocenteschi documentati negli
elaborati storici legati a Giuseppe Valadier. Sono stati
mantenuti anche, lungo la scalinata, i messaggi e gli slogan
contro le discriminazioni realizzati durante l'occupazione del
2011.
"Si chiude così anche una ferita. Abbiamo voluto ricordare la
vicenda dell'occupazione lasciando sulle scale delle tracce" ha
affermato Gualtieri.
"Il risultato è frutto di un lavoro collettivo. Il Valle è forse
il più importante teatro pubblico. Era l'unico luogo dove la
cultura veniva proposta a tutti. Inizialmente le risorse erano
di 2,5 milioni e siamo arrivati a oltre 11 milioni" ha
sottolineato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali
Claudio Parisi Presicce all'incontro a cui erano presenti il
presidente del Teatro di Roma Francesco Siciliano e il direttore
Artistico Luca De Fusco. "Siamo felicissimi - ha affermato il
sindaco - anche della scelta che abbiamo compiuto e non era
l'unica possibile, ma era quella migliore, che il Valle venga
gestito dal Teatro di Roma. Il Teatro Valle non è solo bello, è
stato un pilastro della storia del teatro non solo romano, ma
europeo, mondiale".
"Un anno e mezzo fa stavamo ancora in una condizione di grande
difficoltà nel capire come chiudere il cantiere, oggi accade un
miracolo, ma un miracolo laico fatto da persone in carne ed ossa
che hanno creduto al progetto" ha detto l'assessore alla Cultura
di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio.
Stasera rivivrà "la prima" che fu un fiasco, de I sei
personaggi in cerca d'autore di Pirandello. "Me lo ha proposto
il direttore artistico Luca De Fusco e devo dire che è stata
un'idea molto bella. Mi aveva visto all'Argentina raccontare il
Gattopardo. Penso sia una scelta azzeccata quella della 'prima'
di Pirandello perché racconta una delle cose più mitiche
accadute in questo teatro" racconta Piccolo che è sempre stato
spettatore del Valle.
Nella nuova fase del suo lungo percorso il Valle sarà lo spazio
dedicato alla rappresentazione dei "testi scritti a partire dal
dopoguerra fino a oggi. In cartellone ci sono Silvia Costa con
Memoria di ragazza di Annie Ernaux e Daria Deflorian con Che
dolore terribile è l'amore di Han Kang, ma contemporaneamente
ricordiamo anche - ha spiegato De Fusco - dei testi del nostro
dopoguerra con una riduzione teatrale del Male oscuro di
Giuseppe Berto e La governante di Brancati. C'è anche una regia
di Alessandro Gassmann ma andrà in scena tra parecchi mesi".
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