Torna al Teatro Franco Parenti di

Milano il Teatro Patologico di Dario D'Ambrosi, un'esperienza

artistica e sociale che da anni fa del teatro uno strumento di

espressione, relazione e inclusione per persone con disabilità

psichica e fisica, portando sulla scena sensibilità e vissuti

spesso relegati ai margini.

In scena tre grandi narrazioni della cultura occidentale

attraversate dallo sguardo del Teatro Patologico: Dante, Collodi

e Omero diventano materia viva per un percorso teatrale affidato

alla Compagnia Stabile degli attori disabili del Teatro

Patologico.

Il ciclo si apre il 19 ottobre 2026 in Sala Grande con La

Commedia Divina, prosegue il 23 novembre con Pinocchio - Una

favola alla rovescia e si conclude il 14 dicembre con Odysseia -

I suoni di Ulisse: tre titoli; un solo giorno di

rappresentazione ciascuno; un attraversamento dei classici e dei

temi archetipici della fragilità, dell'identità, dell'esclusione

e del diritto alla parola scenica.

La trilogia ideata da Dario D'Ambrosi mette in scena il

confine fra esperienza personale, mito e comunità. I classici

diventano luoghi di ascolto: non monumenti distanti, ma mappe

emotive attraverso cui interrogare il rapporto fra vulnerabilità

e forza, cura e riconoscimento, isolamento e appartenenza.

"Il progetto nasce da una realtà ancora molto presente nel

nostro contesto sociale, le persone con disabilità psichica e

fisica sono spesso escluse non solo dal mondo del lavoro e dalle

relazioni, ma anche dalla vita culturale e artistica - spiega un

comunicato - Nonostante i progressi degli ultimi anni, il

disagio mentale continua a portare con sé stigma e isolamento.

Il Teatro Patologico opera da oltre quarant'anni nel mondo della

disabilità e conosce in profondità i bisogni a cui questo

progetto intende rispondere".

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