(v:'Lavoratore morto due anni fa,...' delle 8.19)

Era caduto da un albero mentre era

impegnato nella raccolta delle olive nelle campagne di

Putignano, ma il suo datore di lavoro, che non lo aveva assunto

regolarmente, e lo sfruttava sottopagandolo, pur di non essere

scoperto lo ha portato prima in azienda e poi a casa dove ha

chiesto alla moglie di dire, nel caso qualcuno glielo avesse

chiesto, che il marito era caduto da una scala. E invece

Giuseppe Petramala un 26enne con disabilità, aveva fratture alle

costole e al bacino e lesioni interne così gravi, che quando è

finalmente stato portato in ospedale non c'era più niente da

fare ed è morto. A due anni di distanza, il datore di lavoro,

un uomo di 53 anni, è stato arrestato e messo ai domiciliari con

l'accusa di omicidio volontario e sfruttamento del lavoro

continuato. Secondo il procuratore aggiunto Ciro Angelillis,

"l'imprenditore ha deciso di anteporre la sua esigenza di

garantirsi l'impunità alla necessità invece di salvare una vita

umana".

La vicenda risale al 16 ottobre del 2024 nelle campagne di

Putignano e richiama, ha sottolineato Angelillis, la storia di

Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni morto il

19 giugno 2024 dopo un gravissimo incidente sul lavoro nelle

campagne di Borgo Santa Maria (Latina).

"Aveva fratture e una emorragia interna, ma il 26enne si

sarebbe potuto salvare se fosse stato soccorso subito - ha

sottolineato Angelillis - e invece si è perso del tempo,

accompagnarlo prima in azienda, poi a casa sua, convincendo la

moglie a sostenere che era caduto dalle scale". È stata la donna

che quando il marito è peggiorato, lo ha accompagnato in

ospedale.

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