"Cahill non sapeva della rinuncia a

Cincinnati, è stato avvertito mentre si dirigeva in aeroporto,

così è frustrante". A raccontare l'episodio della tormentata

estate di Jannik Sinner è Brad Gilbert: l'ex numero 4 del tennis

mondiale e storico allenatore di Roddick, Agassi e Gauff, molto

amico del coach australiano che con Simone Vagnozzi ha guidato

l'altoatesino ai maggiori successi, racconta il piccolo

retroscena sula mancata partecipazione di Sinner al Masters di

agosto.

"Ho parlato molto con Darren ultimamente - ha raccontato

Gilbert al podcast BigT con Andrea Petkovic -. Mi ha detto che

tutto è iniziato mentre era in viaggio verso l'aeroporto di Los

Angeles per prendere un volo per Cincinnati, dove avrebbe dovuto

incontrarsi con Jannik. All'ultimo minuto però ha ricevuto una

telefonata che lo informava che non avrebbe preso parte al

torneo. Da quel momento è rimasto in attesa di notizie. Direi

una situazione estremamente frustrante".

Se Cahill sarà al fianco di Sinner anche nel 2027 ancora non

è dato sapere: il campione altoatesino ha chiuso anzitempo la

stagione per curare il ginocchio affidandosi tra gli altri anche

all'ortopedico guru degli sciatori Herbert Schoenhuber. Gilbert

si è mostrato perplesso sulla linea scelta: "Segue i consigli

dei medici, si prende qualche giorno di riposo, poi torna e si

allena. Qualche giorno sta bene, altri sente questo dolore al

ginocchio, come se avesse tre dottori diversi - il commento

dell'ex tennista - e se a dicembre avesse ancora dolore? In

quello scenario, l'intervento chirurgico (seppur in artroscopia

e meno invasivo rispetto al passato) diventerebbe un'opzione.

Comunque è una cosa molto insolita, non ricordo un anno in cui i

due migliori giocatori abbiano perso così tanto tempo per gli

infortuni".

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