Con quasi un'ora di ritardo per
problemi tecnici, è cominciata la seconda e ultima giornata del
congresso straordinario della Lega, nel centro congressi Allianz
MiCo di Milano. Lorenzo Fontana, che presiede l'assemblea, si è
scusato dicendo: "L'intelligenza artificiale evidentemente tanto
intelligente ancora non è, abbiamo margini per sopravvivere".
Oggi si sfideranno i due candidati alla segreteria: il
dimissionario Matteo Salvini e lo sfidante Massimo Garavaglia,
senatore ed ex ministro nel governo Draghi. Chi vince resterà
alla guida del partito per 4 anni, fino al 2030. Interverranno
nell'ordine, Lorenzo Fontana, l'eurodeputata Silvia Sardone, i
ministri e i due candidati. Poi il voto (segreto) e, dopo la
proclamazione, la chiusura del segretario eletto.
C'è attesa per quanto dirà Salvini anche sui nuovi organi
voluti nello statuto, e approvati ieri, e su quale ruolo
potrebbe avere Luca Zaia. Sono la segreteria politica formata da
9 componenti e il coordinatore federale delle segreterie,
entrambi scelti dal leader che può revocarli. Altra novità
attesa: il simbolo del partito che potrebbe contenere
l'espressione "Italia federale", in un vecchio copyright di
Umberto Bossi, tenendo la sagoma di Alberto da Giussano. Finirà
comunque l'era della "Lega Salvini premier" (nome attuale)
voluta dal vicepremier, che è alla guida del partito dal 2013.
Lo impone, tra l'altro, la nuova legge elettorale.
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