A Milano potrebbero tornare le

multe cartacee sul parabrezza delle auto che negli anni sono

scomparse per lasciare il posto alla versione digitale. Lo

stabilisce un ordine del giorno del Pd approvato nella seduta

del Consiglio comunale di ieri e collegato alla delibera che

introduce il taser per la Polizia locale. Il documento invita il

sindaco e la giunta "a valutare la reintroduzione dell'avviso

cartaceo sul parabrezza in caso di violazione delle norme sulla

sosta - si legge - affiancandolo alla notifica digitale, al fine

di ripristinare la visibilità immediata dell'azione

sanzionatoria e la sua funzione deterrente".

L'invito dell'aula arriva perché "la notifica digitale ha

mostrato un limite evidente all'effetto deterrenza", spiega

Michele Albiani, consigliere del Pd e presidente della

commissione Sicurezza. L'ordine del giorno invita inoltre la

giunta a prevedere nel prossimo bilancio uno stanziamento per il

supporto psicologico degli agenti almeno pari a quello sostenuto

per l'acquisizione del taser. "Chi opera quotidianamente in

condizioni di stress elevato ha diritto a servizi di ascolto e

sostegno adeguati, e la loro assenza si traduce in costi umani e

organizzativi che la comunità non può permettersi", aggiunge il

consigliere.

Un'altra richiesta è quella di rafforzare i controlli nelle

aree della movida, con una presenza più distribuita degli agenti

e una rotazione più frequente nelle zone critiche, per evitare

che i controlli si concentrino sempre sugli stessi locali.

Infine, l'aula ha dato mandato al Comandante dei vigili di

avviare entro trenta giorni una campagna di verifica degli

esercizi che espongono o vendono armi senza corretta licenza.

Favorevole al ritorno delle multe cartacee Fratelli d'Italia.

"Torna la democrazia - commenta il capogruppo in Comune Riccardo

Truppo -, multa cartacea sul parabrezza un modo per verificare

le violazioni, pagarle in tempo in via ridotta e soprattutto

rendersi conto dello sbaglio ed evitare di reiterarlo. Una mossa

che la giunta Sala aveva sostenuto a gran voce e ora il

consiglio comunale a pochi mesi dalle elezioni cancella

sonoramente all'unanimità".

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