Tra i grandi atenei, Sapienza

Università di Roma e Università di Bologna condividono il primo

posto con un Iqa (Indice qualitativo di attrattività) di 83,

seguite dall'Università di Padova con 81. Tra gli atenei medi

guida Pavia con 76, davanti a L'Aquila con 75, mentre tra i

piccoli atenei si distingue il Piemonte Orientale con 73. Il

Politecnico di Milano è primo nella categoria dei politecnici

con 73, mentre tra le università private e non statali la

Bocconi raggiunge il valore più alto, con 73.

E' quanto emerge dal Rapporto Università 2026, presentato

durante l'inaugurazione dello Young International Forum da

Stefano Ubertini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico

della Fondazione Italia Education. Il rapporto introduce appunto

l'Iqa - Indice Qualitativo di Attrattività, elaborato sulla base

dei dati ufficiali del ministero dell'Università e della Ricerca

(Mur) e riferito a 81 università statali e non statali e

analizza il sistema universitario attraverso diverse dimensioni:

capacità di attrarre studenti, internazionalizzazione, rapporto

con il territorio, equilibrio di genere, contribuzione,

specializzazione disciplinare ed esiti.

"A rendere la sfida urgente è la combinazione tra la

difficoltà delle aziende nel reperire personale e il progressivo

calo demografico destinato a restringere ulteriormente il bacino

di giovani disponibili a entrare nel mondo del lavoro. Il

rischio è duplice: da un lato, imprese impossibilitate a

realizzare i propri progetti per mancanza di figure adeguate;

dall'altro, giovani che restano ai margini del mercato del

lavoro, senza opportunità concrete di crescita professionale. In

questo scenario, l'università deve essere il piano A e il piano

B di ogni giovane", ha sottolineato Mariano Berriola, direttore

Young International Forum.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA