"Se manifestare è un reato, siamo

tutti nemici dello Stato". È il coro cantato dagli studenti

arrivati in piazza Ugo Bassi, ad Ancona, per partecipare allo

sciopero generale convocato dal sindacato Usb contro il caro

vita. "Le monde est a nous", il mondo è nostro: la citazione del

film del 1995 di Mathieu Kassovitz campeggia sullo striscione

sorretto degli studenti.

Il corteo attraverserà le strade del centro per chiudersi in

piazza Stamira. In piazza anche i Centri sociali delle Marche e

l'Unione portuali autonomi dorici (Upad) che aderisce allo

sciopero dei lavoratori dei porti.

"Non è solo uno sciopero contro il carovita. - ha detto

all'ANSA Marco Bini, membro dell'esecutivo regionale confederale

Usb - Oggi è uno sciopero internazionale in 113 porti nel mondo,

i portuali si rifiuteranno e si rifiutano di caricare e

scaricare armi, è solidarietà internazionale fra i popoli. Per

quanto riguarda

il carovita ormai siamo alla fine, è iniziato da

tempo ma adesso è peggiorato e il governo ha deciso di

prepararsi a fare la guerra. Questa è una cosa inaccettabile,

insopportabile e fuori da tutti i dettami costituzionali. Siamo

stanchi e oggi siamo qui per ribadire che il governo deve andare

a casa subito".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA