ALDO CAZZULLO, "QUANDO L'ITALIA

RINACQUE. IL NOSTRO RINASCIMENTO" (HarperCollins, pag. 285, euro

19,50).

Dopo aver parlato con successo dell'Impero Romano, della Bibbia

e di san Francesco Aldo Cazzullo, nel suo nuovo libro, da oggi

in vendita per HarperCollins Italia, racconta un nuovo capitolo

della storia e della cultura del nostro paese, ovvero: ''I

Medici, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Ariosto, come il

genio italiano ha rivoluzionato il mondo''. Rinascimento non è

soltanto l'unica epoca della storia, dopo l'Impero romano, in

cui l'Italia è al centro del mondo. Il Rinascimento è il motivo

per cui la cultura italiana è tuttora importante per tutti i

popoli, per ogni Paese. Perché il Rinascimento non è solo la

creazione di meravigliose opere d'arte. È l'idea che l'uomo è al

centro dell'universo, ogni uomo ha un rapporto diretto con Dio,

davanti a Dio tutti gli uomini sono uguali, e ogni uomo - e ogni

donna - ha una dignità che va sempre rispettata.

''Ecco l'intuizione dell'uomo rinascimentale'', scrive

Cazzullo dal multiforme ingegno, giornalista, saggista,

conduttore televisivo. "La vera grande conquista del

Rinascimento. Ogni uomo è unico e irripetibile. Ogni uomo è al

centro dell'universo, come l'uomo vitruviano disegnato da

Leonardo dentro un cerchio perfetto. Ogni essere umano ha la sua

dignità che va sempre rispettata. davanti a Dio tutti gli uomini

sono uguali, e ogni uono ha un rapporto diretto con Dio''.

Oggi i potenti della Terra negano tutto questo. Progettano un

mondo post-umano, in cui l'uomo privato della sua dignità vede

il proprio corpo sostituito dai cyborg e la propria mente

sostituita dall'intelligenza artificiale. Il Rinascimento e

l'Umanesimo cristiano sono l'unico antidoto a tutto questo. Un

buon motivo per conoscerne la storia. E ritrovare l'orgoglio di

essere italiani. La saga dei Medici, le loro congiure e la loro

grandezza. Il genio di Leonardo, che intuisce il mondo che

verrà. Raffaello, che porta Gesù sulla Terra e trasforma la

Madonna nella mamma di ognuno di noi. Michelangelo, che l'autore

considera il più grande artista mai esistito (un intero capitolo

è dedicato a svelare il Giudizio Universale).

Il coraggio di Cristoforo Colombo, che non fu il primo

colonialista ma il nuovo Ulisse, che rivela all'umanità un Nuovo

Mondo, cui sarà dato il nome di un altro grande italiano, Ameri

go Vespucci: America. La fantasia di Ludovico Ariosto, che crea

un universo. Poi le storie tragiche di Giordano Bruno, di

Caravaggio e di Galileo chiudono una stagione irripetibile. In

cui affondano le radici della nostra identità, e della nostra

speranza per il futuro.

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