Le Borse europee proseguono la
seduta di buon passo dopo l'avvio contrastato di Wall Street,
con il Nasdaq (-0,5%) che risente ancora delle debolezza dei
titoli tecnologici e il Dow Jones che avanza dello 0,6%. Milano
avanza dello 0,9%, Londra e Parigi dello 0,5% mentre Francoforte
tira la volata (+1,2%).
I titoli di Stato restano poco mossi dopo il recupero messo a
segno nelle ultime sedute. I rendimenti dei Btp decennali sono
stabili al 4,478%, con lo spread con il Bund in flessione di un
punto base, a quota 106. In rialzo quelli dei Treasury dopo che
durante la notte il presidente della Fed, Kevin Warsh, non ha
dato indicazioni su quello che farà la banca centrale nella
riunione di fine ottobre, limitandosi a ribadire il suo impegno
nella lotta contro l'inflazione. Poco mosso il petrolio, con il
Wti a 98,1 dollari al barile (+0,2%) e il Brent stabile a 106
dollari. Su nuovi massimi il gas, con i future Ttf che avanzano
del 2,1% a 88,3 euro al megawattora.
Sul mercato azionario i titoli dei semiconduttori registrano
la più lunga serie negative dal 2008, con l'indice dei
semiconduttori di Filadelfia in calo da otto sedute, in quello
che è la più lunga serie negativa dal 2008. A Piazza Affari
corrono Cicinelli (+5,5%) dopo i conti, Leonardo (+4,2%), Saipem
(+3,6%), Buzzi (+3,5%), Fincantieri (+3,4%), Inwit (+2,9%) e
Nexi (+2,4%).
Bene i bancari nonostante la richiesta di un contributo da
parte del settore finanziario, nella prossima manovra, di 5
miliardi di euro, con in testa Mps (+1,4%) e Intesa (+1%).
Fiacca Tim (+0,04%), che il ministro dei Trasporti, Matteo
Salvini, ha chiamato in causa per i problemi alla rete
dell'Enav, male i tecnologici Stm (-1%) e Technoprobe (-4,8%),
vendite su Moncler (-1,5%) e Banco Bpm (-1,4%).
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