Nel parco Semirurale a Bolzano,

tutte le raffigurazioni di bambini di colore sul murale "Oltre

la competizione" sono state coperte da ignoti con vernice,

mentre le altre sono rimaste intatte. Il Team K parla un "atto

razzista" e chiede che la questione sia discussa durante la

seduta del Consiglio comunale di domani. Il sindaco Claudio

Corrarati, interpellato dall'ANSA, esprime una "ferma condanna",

annunciando la denuncia contro ignoti.

Secondo il primo cittadino, "questa non è la città che io

voglio, non è la città che vogliamo e non è la città che deve

essere. Parallelamente dobbiamo tutti noi avere dei toni giusti

su questi temi, perché ogni cosa crea un innesco e l'innesco

crea delle azioni e queste azioni incendiano in qualche modo la

comunicazione all'interno della nostra città e inseriscono degli

elementi anche in qualche modo di violenza", come questo

imbrattamento. Corrarati, definisce "assolutamente fuori luogo

ogni cosa che è stata messa in campo in questi giorni su questi

temi".

Il sindaco si riferisce, senza citarlo, alle polemiche per

lo stop a un altro murale, dell'artista Nadia Groff, che

nell'ambito del progetto Ella doveva nascere alla scuola Ada

Negri. Dopo aspre critiche dell'opposizione l'assessora Patrizia

Brillo (Fdi) aveva detto ieri al quotidiano Alto Adige: "Prima

le artiste mi hanno detto che le figure femminili, ispirate ai

tarocchi, sarebbero state nere; poi color ottanio. Della serie:

o così o niente. Ho proposto un compromesso: una bianca e una

ottanio. Stavo aspettando una risposta, quando è scoppiata la

polemica. Ho portato la questione in giunta e si è deciso di non

fare più nulla". Secondo le Donne democratiche, "siamo alla

politica che decide quali donne possono essere rappresentate,

quali colori sono ammessi, quali storie meritano spazio

pubblico".

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